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Rivoluzione IndyCar: il sistema charter è ora realtà

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L’IndyCar Series ha confermato che dalla prossima stagione entrerà in vigore un sistema di charter valido per tutte le gare di campionato eccetto la Indy500

L’IndyCar Series ha confermato che istituirà un sistema di charter valido per tutta la stagione eccetto la Indy500. I 10 proprietari degli attuali team hanno accettato l’inserimento di 25 charter a partire da subito.

Il sistema charter crea un mercato aperto attraverso una serie che si sta costruendo slancio a un ritmo impressionante. Il charter stesso fornisce un valore reale per l’iscrizione, garantendo un posto sulla griglia di partenza in quasi tutte le gare e offre l’accesso al programma “Leaders Circle”.

Cosa è un charter?

Un charter è una franchigia che garantisce la presenza della vettura sulla griglia di partenza in tutte le gare del campionato IndyCar eccetto la 500 miglia di Indianapolis.
Questo vale anche per la “leaders circle” la classifica riservata alle migliori 22 auto della griglia.

I termini dei primi contratti charter sono vincolanti fino alla fine del 2031.

IndyCar tutte le auto

A chi è stato fornito un charter?

Non tutte le squadre hanno ricevuto lo stesso numero di franchigie, questo numero varia dal numero di auto schierate dai team nelle ultime 2 stagioni.

3 charter per:
– Andretti Global
– Arrow McLaren
– Chip Ganassi Racing
– Rahal Letterman Lanigan Racing
– Team Penske

2 charter per:
– A.J. Foyt Enterprises
– Dale Coyne Racing
– Ed Carpenter Racing
– Juncos Holliger Racing
– Meyer Shank Racing

I charter sono stati assegnati ai proprietari delle squadre in base alle iscrizioni a tempo pieno nelle due stagioni precedenti, con un massimo di tre assegnati per squadra. Quindi, non verrà rilasciata nessuna franchigia per PREMA, al debutto il prossimo anno.

Tuttavia, rispetto alle aspettative, il team italiano nel 2025 non dovrebbe disputare nessuna qualifica per poter partecipare al weekend di gara perché il team di Chip Ganassi ha deciso di ridurre il numero di auto in pista da 5 a 3, in modo da non dover essere costretto a lottare con proprio con PREMA per disputare la gara. Al momento, le auto iscritte al campionato IndyCar 2025 saranno 27, proprio come quest’anno.

PREMA potrà comprare un charter?

Sì, qualora lo volesse, PREMA potrà acquistare un charter da un altro team.
Nei contratti è specificato che una squadra potrà vendere un charter a una qualsiasi squadra interessata a unirsi al campionato IndyCar. Gli accordi e il prezzo di vendita sono a discrezione dei team in trattativa, ma in ogni caso, la vendita dovrà essere approvata dall’IndyCar Series.

Nessun cambiamento per la Indy500

Gli accordi sono chiari, l’attuale format della 500 miglia di Indianapolis non verrà toccato. Le auto in pista rimarranno 33 e ci sarà sempre il “bump day”.

Indy500 2024


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