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WRC | Fino all’ultima curva, tutto può succedere

Drammi, rivalità e colpi di scena: una retrospettiva sui finali di campionato più emozionanti che hanno segnato la storia del WRC.

Il WRC è celebre per i suoi scenari avvincenti, dove la precisione millimetrica e il rischio calcolato si mescolano in prove speciali mozzafiato. Un vecchio saggio era solito dire: “The World’s a stage or to be more precise, the World is over 300 stages a year!”.

Il Mondiale Rally 2024 si avvia sulla strada del tramonto. Riuscirà Thierry Neuville a rintuzzare gli attacchi di Ott Tänak e Sebastién Ogier e a portare a casa il tanto agognato primo titolo? Nell’attesa del responso del tracciato di gara facciamo ora un tuffo nel passato, andando a ripercorrere tutti quei finali di stagione particolarmente memorabili e che hanno tenuto i tifosi con il fiato sospeso, con battaglie fino all’ultimo chilometro.

La storia del WRC è ricca di finali di stagione che hanno tenuto gli spettatori con il fiato sospeso fino all’ultimo chilometro. Dal duello fratricida tra McRae e Sainz nel 1995, alla tragedia di Sainz nel 1998, fino agli anni di dominio di Loeb e Ogier, ogni stagione ha regalato emozioni forti e imprevisti. Questi finali ci ricordano che nel WRC, fino all’ultima curva, tutto può succedere.

1995: Colin McRae contro Carlos Sainz

Il 1995 è stato uno degli anni più drammatici nella storia del WRC. Colin McRae, al volante della Subaru Impreza, si trovava in competizione diretta con il suo compagno di squadra Carlos Sainz per il titolo. Entrambi si giocavano tutto nell’ultima gara, il RAC Rally in Gran Bretagna. McRae, il favorito del pubblico di casa, partiva con una leggera inferiorità rispetto a Sainz, ma riuscì a dominare le ultime fasi del rally, conquistando la vittoria e il suo primo e unico titolo mondiale. La tensione tra i due era palpabile e il dramma si concluse con un finale epico, con un epico litigio tra lo scozzese, il madrileño e il super boss di Subaru e Prodrive, David Richards, per le strade di Lloret de Mar, a margine del penultimo appuntamento iridato in Catalunya, con McRae che si è (giustamente ndr) rifiutato di lasciare la vittoria al compagno di squadra, andando contro gli ordini di scuderia. Il 1995 consacrò definitivamente McRae come leggenda di questo sport.

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1998: Makinen contro Sainz, la disfatta di Toyota

Il 1998 è ricordato per uno dei finali più tragici e inaspettati della storia del WRC. Tommi Mäkinen, che aveva dominato gran parte della stagione con la sua Mitsubishi Lancer, arrivò all’ultima gara in Gran Bretagna con un vantaggio su Carlos Sainz. Tuttavia, Mäkinen fu costretto al ritiro dopo un incidente nelle prime fasi del rally, quando nel corso delle prime PS, in un tratto asfaltato, scivolò su una macchia d’olio lasciata dalle vetture storiche che avevano impegnato il tratto in precedenza, lasciando a Sainz la possibilità di vincere il titolo. A pochi metri dalla fine, mentre si trovava in seconda posizione, la Toyota di Sainz si fermò per un problema meccanico con il motore in fiamme, a soli 300 metri dal traguardo finale. Il titolo andò incredibilmente a Mäkinen, mentre la frustrazione di Sainz esplose in una delle scene più famose del WRC: il suo navigatore, Luis Moya che gettava il casco contro l’auto guasta, frantumando il lunotto posteriore.

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2001: McRae, Makinen, Burns e Sainz in una lotta a quattro

Il 2001 ha visto un finale di stagione senza precedenti, con ben quattro piloti in lotta per il titolo all’ultimo rally: Colin McRae, Tommi Mäkinen, Richard Burns e Carlos Sainz. Al Rally di Gran Bretagna, McRae era tra i favoriti, ma uscì di scena con un incidente, mentre era al comando. Burns, mantenendo il sangue freddo, conquistò il terzo posto e vinse il suo unico titolo mondiale. Questo campionato fu una dimostrazione di quanto imprevedibile possa essere il WRC, con emozioni che cambiarono radicalmente nel corso delle ultime prove speciali.

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2003: Solberg contro Loeb, un duello tra generazioni nel WRC

Questa annata del Mondiale Rally è già stata raccontata nel dettaglio precedentemente dalla nostra redazione. Nel caso vogliate saperne di più vi rimandiamo a questo link. Il 2003 segnò l’inizio di una nuova era per il WRC, con Sébastien Loeb che cominciava a far parlare di sé. Tuttavia, in quell’anno, il titolo fu deciso tra Petter Solberg e Loeb, con il norvegese che ebbe la meglio in un finale al cardiopalma in Gran Bretagna. Loeb, futuro dominatore del campionato, non riuscì a contenere l’assalto di Solberg, che vinse il primo ed unico titolo mondiale. Fu una stagione simbolica che segnalò il cambio della guardia nel rally.

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2006: Loeb vs Grönholm, la vittoria dalla poltrona

Il 2006 fu l’anno in cui Sébastien Loeb si laureò campione del mondo… dal divano di casa sua. Dopo un infortunio in una gara di mountain bike, Loeb non poté partecipare alle ultime gare della stagione, lasciando a Marcus Grönholm la possibilità di riaprire i giochi. Tuttavia, Grönholm non riuscì a raccogliere abbastanza punti per superare Loeb, complice una banale uscita di strada in Australia che ha precluso le speranze di rimonta nei confronti dell’infortunato alsaziano che vinse così il suo terzo titolo consecutivo grazie a un distacco accumulato prima del suo infortunio. Un finale insolito ma che dimostrò quanto il dominio di Loeb fosse già consolidato.

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L’incidente di Grönholm in Australia

2007: Loeb vs Grönholm, il duello perfetto

Il 2007 vide un’altra sfida leggendaria tra Sébastien Loeb e Marcus Grönholm. La stagione fu caratterizzata da un serrato testa a testa, culminato nell’ultima gara in Gran Bretagna. Grönholm ebbe la possibilità concreta di battere Loeb, ma un errore grossolano nel Rally d’Irlanda, penultimo appuntamento iridato, compromise non poco i suoi piani di vittoria Mondiale, complice la contestuale vittoria di Loeb. Il finnico, dunque, fu chiamato a dare il tutto per tutto nel gran finale in Galles, ma ancora una volta, Marcus sbagliò nuovamente nelle ultime fasi del rally cosa che gli costò cara. Dall’altra parte Loeb, senza sbagliare, conquistò il suo quarto titolo mondiale. La stagione 2007 vide anche il ritiro dalle corse proprio di Grönholm. Questo duello rimane uno dei più memorabili nella storia recente del WRC.

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Marcus Grönholm, Rally Ireland 2007

2009: Loeb vs Hirvonen, il salto decisivo

Il 2009 fu un altro anno di tensione estrema. Sébastien Loeb, in cerca del suo sesto titolo consecutivo, si trovò in competizione con Mikko Hirvonen. La lotta si concluse in Galles, con Hirvonen che fece una prestazione eccezionale, ma perse il titolo a causa di un problema con il cofano della sua Ford Focus, patito dopo un salto preso in maniera pesante. Loeb riuscì a spuntarla di appena un punto, grazie alla sua incredibile regolarità e precisione nelle ultime prove. Il finale di stagione fu una delle battaglie più emozionanti dell’epoca moderna.

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2011: Loeb vs Hirvonen, la resa dei conti

Nel 2011 si ripeté una sfida tra Sébastien Loeb e Mikko Hirvonen.Il pilota di Jyvaskyla, dopo anni di tentativi, sperava finalmente di battere Loeb. La stagione fu caratterizzata da una lotta serrata, con entrambi i piloti che giunsero all’ultima gara in Galles a pari punti. Tuttavia, Hirvonen fu costretto al ritiro a causa della rottura del radiatore in seguito ad un incidente, permettendo a Loeb di conquistare il suo ottavo titolo mondiale. Ancora una volta, la superiorità mentale e tecnica di Loeb si rivelò decisiva.

2018: Ogier vs Neuville vs Tänak, il triplo duello

Il 2018 è stato uno dei campionati più competitivi degli ultimi anni, con Sébastien Ogier, Thierry Neuville e Ott Tänak in lotta fino all’ultima gara. Il titolo si decise in Australia, dove Ogier riuscì a mantenere la calma sotto pressione e a difendere il suo titolo dagli assalti di Neuville e Tänak, presentandosi da vincitore al podio finale di Coffs Harbour. Questo finale fu particolarmente emozionante perché tre costruttori diversi (Ford, Hyundai e Toyota) erano in lotta per la vittoria, dimostrando l’equilibrio del campionato in quell’anno.

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