L’approdo di Adrian Newey in Aston Martin sarà importante anche per cambiare il metodo di lavoro degli ingegneri della squadra che potranno avere una figura di riferimento importantissima.
Dan Fallows, direttore tecnico di Aston Martin, ha spiegato come Newey darà un enorme contributo nel design delle prossime vetture della squadra di Silverstone grazie al suo approccio più creativo e fuori dagli schemi.
Dopo 15 anni alla Red Bull, l’ingegnere britannico si unirà al team di Lawrence Stroll per completare un organico già di per sé arricchito con l’arrivo di Cardile, unito verso la corsa al titolo Mondiale grazie anche alle nuove infrastrutture di ultima generazione.
Con un’esperienza di quasi 40 anni nel Circus (circa la metà dell’esistenza della categoria fin dal 1950), Newey ha visto susseguirsi svariate epoche della Formula Uno, vantando uno schema di lavoro durante la progettazione delle vetture che va fuori dall’ordinario.
“È incredibile: è qualcuno che dà davvero la priorità al processo creativo”, ha detto Fallows in esclusiva a RacingNews365. “E penso che sia qualcosa che a volte dimentichiamo della F1”.
“Crediamo in un certo senso che il lato ingegneristico sia un tritacarne di idee. Dobbiamo tutti prenderci del tempo per fare le cose che ci rendono creativi e ci permettono di risolvere quei problemi”.
“E questo funziona davvero per lui. Vede le cose in modo diverso perché ha avuto un background nel guardare le cose in due dimensioni. Trova che sia molto facile da fare.”

Newey non segue gli schemi classici
La vettura del 2026 verrà influenzata pesantemente dalla mano di Newey, alle prese con lo sviluppo di una vettura completamente rivoluzionata. Già nel 2022 con l’arrivo dell’effetto suolo, l’ingegnere britannico ha dato prova delle sue straordinarie doti con la RB18, e ora il 2026 sarà una nuova sfida per rimettersi in discussione.
Aston Martin dovrà risalire la classifica dopo il crollo a centro gruppo in questa stagione dopo un 2023 sbalorditivo, e Dan Fallows è convinto che Adrian Newey aiuterà la squadra a riprendere le prestazioni sperate.
“Quelli di noi che sono cresciuti con tecniche più moderne trovano molto più facile visualizzare le cose in quel dominio”, ha aggiunto il direttore tecnico di Aston Martin.
“Avendo lavorato con lui per parecchio tempo, lui visualizza le cose in un modo molto diverso da quello di alcuni di noi che sono arrivati un po’ dopo. Ma alla fine ci arriva sicuramente, e scopre il modo più creativo di lavorare. E penso che in definitiva, questo è ciò che devi fare.”

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