Il presidente della FIA, Ben Sulayem, nega la possibilità di arrivare a correre venticinque gare all’anno, sottolineando tutte le difficoltà logistiche.
Negli ultimi mesi il calendario della Formula 1 è stato al centro di importanti critiche. Il numero di gare è aumentato nel corso degli anni, dal momento che sempre più Paesi vogliono ospitare un weekend di gara. Fino ad arrivare ad un calendario di ben 24 gran premi, tra gare e sprint race. Per molti però si tratta di un impegno troppo importante per team e piloti, che spesso devono affrontare viaggi faticosi. Ma a spiegare che il calendario non si allungherà ulteriormente c’è Ben Sulayem.
“Penso che 24 sia il numero giusto”, ha infatti spiegato al podcast di F1 Beyond the Grid. “Direi che questo è il numero che dovremmo mirare per essere stabile per un lungo periodo di tempo.”
L’imprenditore ha inoltre spiegato i motivi di questa scelta. L’aspetto fisico e mentale dei piloti e di tutte le persone che lavorano nel circus è un aspetto che preoccupa la FIA. In più, avere più gare comporterebbe difficoltà anche a livello logistico e Sulayem ha sottolineato che si renderebbe necessario l’approcio di un secondo gruppo di lavoro ad alternanza con il primo.

“Logisticamente, sarebbe necessario avere due squadre. I piloti sarebbero in grado di sopportarlo? Questa è una domanda che vorrei fare direttamente a loro. E che dire dei team?”.
Per concludere, l’emiratino ha sottolineato l’importanza della qualità dello spettacolo che si offre.
“Quello che cercano è la qualità, ed è per questo che abbiamo un buon rapporto con loro. Se vogliono arrivare a 25 gare è un loro diritto. Ma sono loro che non vogliono aggiungere altre gare, perché sanno che diventerebbe una questione di affaticamento”.
Di certo la volontà di Ben Sulayem e di Liberty Media è quella di mantenere alto il livello di qualità che questo mondo offre. E per il momento ventiquattro appuntamenti annuali sono giusti per consentire lo spettacolo dentro e fuori la pista.

