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Verstappen tra aggiornamenti, il caso T-Tray e l’addio di Ricciardo

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Max Verstappen ha toccato vari punti durante le interviste di ieri, soffermandosi anche sul trattamento riservato a Ricciardo per il suo addio.

Inizia già in maniera turbolenta il weekend di Austin per la Red Bull e Max Verstappen, coinvolti nel caso T-Tray che ha scosso il paddock nella serata di ieri.

La squadra austriaca ha confessato l’uso di un sistema per regolare l’altezza del fondo sulla RB20, negando però ogni utilizzo tra qualifica e gara, violando il Parco Chiuso.

Secondo Verstappen inoltre, il meccanismo non apportava nessun vantaggio significativo alla vettura dato che era inaccessibile dopo l’assemblamento completo dell’auto per prepararla al weekend di gara.

La documentazione tecnica sul sistema è open source, quindi tutti i team ne erano a conoscenza perché è stata sottoposta alla FIA”, ha dichiarato l’olandese.

“Per noi era solo uno strumento utile quando la macchina era smontata e facile da regolare, ma una volta che l’intera monoposto è assemblata non è possibile regolarlo. Quindi per noi non cambia”.

Verstappen criptico sugli aggiornamenti per Austin

Red Bull deve ancora verificare il vero potenziale degli aggiornamenti portati nei Gran Premi scorsi, ma nella scuderia nessuno vuole sbilanciarsi eccessivamente per dare un giudizio prima di vedere la RB20 all’opera in pista.

Verstappen non ha ancora provato le novità stando alle sue dichiarazioni, ma la sensazione è che almeno per ora i passi in avanti non saranno così significativi.

Max Verstappen ad Austin 2023

Abbiamo un po’ i nostri limiti con questa vettura dall’inizio dell’anno, ora stiamo cercando di migliorare, ma non mi aspetto di certo chissà quali cambiamenti”, continua l’olandese.

Inoltre il Gran Premio degli Stati Uniti proporrà il formato Sprint, costringendo le squadre a trovare il miglior quadro possibile in una sola ora di prove libere prima di fiondarsi a capofitto sulle Sprint Shootout.

Ricciardo meritava un addio migliore

Verstappen torna poi sull’addio di Daniel Ricciardo alla F1, ufficializzato subito dopo il Gran Premio di Singapore.

Già in quel weekend tutto dava ormai per certa la sua uscita dal paddock, dalle interviste post-gara alla passerella d’onore fuori dalla hospitality della Racing Bulls, ma pochi giorni dopo è arrivata l’ufficialità dell’approdo di Liam Lawson al suo posto dalla gara di Austin.

L’addio del pilota australiano ha lasciato molte persone perplesse, non quanto per il pilota in sé a causa delle prestazioni non strabilianti degli ultimi tempi, ma quanto per il trattamento riservatogli, obiettivamente non degno di un pilota del suo calibro.

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Max Verstappen stesso ha dichiarato che Ricciardo non ha ricevuto abbastanza per ciò che ha fatto al momento della sua uscita definitiva dalla F1.

“Ha fatto molto per tutti. Ha vinto gare e ha fatto cose incredibili. Meritava un’uscita migliore di quella che ha avuto”.

“Penso che per me e per Daniel fosse abbastanza chiaro che quella sarebbe stata la sua ultima gara. Da parte mia, la situazione avrebbe potuto essere gestita in modo leggermente diverso dalla squadra”, ha concluso l’olandese.

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