Carlos Sainz si aggiudica la Pole Position nelle Qualifiche del GP del Messico. In prima fila anche Verstappen, che precede Norris e Leclerc. Disastro Piastri: P17.
Il racconto delle qualifiche
Q1
La prima manche delle qualifiche del GP del Messico mostra un’ampia varietà di strategie in pista, con alcune scuderie – Ferrari, McLaren e Mercedes – che hanno inizialmente cercato di superare il taglio del Q1 con gomma gialla. Su questo compound è Norris a dettare il passo, strappando un ottimo 1:17.203 valido per la momentanea prima posizione; seguono le due Ferrari di Leclerc e Sainz. Il crono dell’inglese viene poi superato dall’1:16.998 di Verstappen, ma l’olandese è su gomma rossa. Anche i tempi dei due ferraristi sono poi progressivamente sopravanzati – prima dal giro lanciato di Gasly, poi da quello di Magnussen, che strappano rispettivamente un ottimo secondo e terzo posto su gomma rossa.
La scommessa mescola media non paga le aspettative, costringendo le scuderie a ripiegare sulla gomma soft per evitare il rischio di esclusione dal Q2. Corrono subito ai ripari le Mercedes, che con la mescola più morbida stampano il quarto (Russell) e l’ottavo (Hamilton) tempo della manche, mentre le due Ferrari sono più attendiste e aspettano la preoccupante P14 di Leclerc prima di far registrare un giro cronometrato su gomma rossa. Va decisamente male a Piastri che, dopo essersi visto cancellare un tempo per track limits, scivola nella zona dei piloti a rischio eliminazione e viene effettivamente eliminato dai tempi di Magnussen e Leclerc. Gli altri esclusi del Q1 sono Colapinto (P16), Pérez (P18), Ocon (P19) e Zhou (P20).
Q2
Prosegue anche nel Q2 lo “spettacolo” Verstappen, che dimostra ancora una volta di poter lottare concretamente per la prima fila nonostante i limiti di una monoposto tutt’altro che perfetta. L’olandese fa segnare il primo riferimento interessante della seconda manche, chiudendo il primo tentativo lanciato sull’1:16.629. Norris, tuttavia, sembra essere di un altro pianeta, e rifila 3 decimi alla Red Bull numero 1. Continua a non accendersi Leclerc che, oltre ai costanti 3 decimi di distacco rispetto al compagno di squadra, vede anche cancellarsi il primo giro lanciato dopo aver rischiato di perdere la propria Ferrari nel guidato del secondo settore. Il monegasco riesce comunque ad assicurarsi una tranquilla P4 e, dunque, un bigliletto per il Q3.
Il Q2 termina con una decina di secondi di anticipo in seguito all’incidente di Yuki Tsunoda. Il pilota giapponese perde il controllo della propria Racing Bulls nei pressi di curva 12 e innesca una bandiera rossa che cala anticipatamente il sipario sulla seconda manche delle Qualifiche del GP del Messico, decretando l’esclusione di Tsunoda, Lawson, Alonso, Stroll e Bottas. Riescono a raggiungere il terzo turno delle Qualifiche (per un soffio) le due Haas, al momento le monoposto più veloci in pista, e la Williams di Albon.
Q3
Primo tentativo del Q3 al cardiopalma per le due Ferrari, che riescono a monopolizzare momentaneamente la prima fila dell’Autodromo Hermanos Rodríguez. Gran crono per Sainz, che riesce a sfruttare a suo vantaggio la scia di Hulkenberg assemblando un super tempo (1:16.055), mentre Leclerc chiude il proprio giro lanciato a 360 millesimi dal compagno di squadra. Il monegasco è terzo in pista, ma la cancellazione del crono di Verstappen consente alla Ferrari numero 16 di guadagnare una posizione. Giro deludente, invece, per Lando Norris, quinto dietro le Mercedes di Russell e Hamilton.
Nel secondo tentativo non c’è storia. Leclerc prova invanamente a insidiare il tempo di Sainz, ma un errore grossolano ridimensiona le aspettative del monegasco relegandolo in quarta posizione. Sainz, dal canto suo, abbassa ulteriormente il proprio tempo (1:15.946) e si assicura la Pole Position del GP del Messico, mostrando una superiorità assoluta sul resto degli sfidanti. Verstappen si piazza in prima fila con un distacco di oltre 2 decimi, mentre Norris segna il terzo miglior tempo della sessione (a 314 millesimi dal crono di Sainz), precedendo le due Mercedes.
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