Sergio Perez, dopo un weekend da dimenticare nella sua gara di casa a Città del Messico, è chiamato a riscattarsi in Brasile.
Sergio Perez sembra avere le ore contate in Red Bull.
Anche se il pilota messicano ha firmato da mesi un rinnovo con la scuderia di Milton Keynes per il 2025, sappiamo bene come funziona il mondo Red Bull.
Il rendimento del pilota di Guadalajara non è quello che il team si aspetta e per questo motivo possiamo considerare il rinnovo firmato da Perez come, quasi, irrilevante.
La mossa di mettere Liam Lawson al posto di Daniel Ricciardo per le ultime 6 gare della stagione è sembrato l’ennesimo avvertimento per Perez che trova in Lawson e Taunoda due candidati a soffiargli il posto per l’anno prossimo.
Come se non bastasse, a Città del Messico la gara del messicano è stata tutt’altro che idilliaca.
Perez ha infatti concluso in una misera 17º, e ultima senza considerare i ritiri, posizione, addirittura dietro a Lawson con cui ha avuto pure un contatto.

Nonostante tutto questo, Sergio Perez, nella conferenza stampa del giovedì alla vigilia del gran premio del Brasile, si è detto fiducioso per il suo futuro.
Le parole del pilota messicano
Rispondendo alla domanda sulla possibile sostituzione, già in questa stagione, con Liam Lawson, comunque già smentita dallo stesso Horner che l’ha definita “altamente improbabile”, Perez si è spinto anche oltre.
Il pilota messicano infatti ha esordito dicendo che queste su Lawson “sono solo voci”, andando poi a fare una critica al trattamento mediatico che questa vicenda sta subendo.
“Alla fine della giornata, penso che ci debba essere un po’ più di professionalità anche da parte dei media, per non diffondere voci del genere”. Ha detto Sergio Perez, aggiungendo poi che “quelli che alla fine perdono credibilità sono quelli che diffondono queste voci”.
Dopo questa critica poco velata, Perez ha risposto con fermezza alla domanda posta all’inizio affermando che “mi vedrete a Las Vegas, mi vedrete l’anno prossimo e non sono io quello che se ne preoccupa”.
Il weekend sprint del Brasile, terza e ultima tappa di questa tripletta di appuntamenti nel continente americano, è appena iniziato.
Vedremo se Perez riuscirà a tornare al livello mostrato a Baku dove si giocava il podio e se ne avrà per aiutare la Red Bull nella rincorsa al titolo costruttori.


