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Le pagelle del GP del Brasile: capolavoro di Verstappen!

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Tempo di voti per i protagonisti del GP del Brasile. Gara perfetta di Verstappen, deludono Norris e Hamilton. Sorprendono le due Alpine.

Max Verstappen 10: Dopo una Sprint Race in cui aveva già dimostrato di poter stare al passo dei primi, è sfortunato in qualifica e deve accontentarsi di scattare dalla P17. In gara sforna una delle sue prestazioni in assoluto, con una partenza da urlo e un ritmo indiavolato. La dea bendata gli restituisce quanto gli aveva tolto con un’altra bandiera rossa, ma la vittoria è tutta sua. Anche questa volta, Max Verstappen si è dimostrato imbattibile.

Esteban Ocon 9: Imbottogliato nelle retrovie per la prima del weekend, sfrutta al meglio le condizioni incerte per issarsi nelle prime posizioni sin dalla domenica mattina. Dopo aver tenuto a bada Leclerc e Verstappen per tutto il primo stint, ha l’occasione per portarsi in testa. Non riesce a resistere all’olandese, ma chiude con un secondo posto che nessuno avrebbe mai ipotizzato. Il giusto compenso per una stagione complicata.

Pierre Gasly 9: Comincia al meglio il fine settimana con un settimo posto nella Sprint Race. In gara mette a frutto un’Alpine sorprendentemente competitiva sul bagnato per issarsi al terzo posto, anche grazie all’incidente di Colapinto. Ennesima prestazione di grande sostanza, stavolta premiata con un podio inaspettato.

Le pagelle del GP del Brasile: capolavoro di Verstappen!

George Russell 8: Galleggia al sesto posto nella Sprint Race a bordo di una W15 indecifrabile, ma si riscatta in gara conquistando la prima fila e tenendo a bada Norris nel primo stint. Paga a caro prezzo il temporale che gli fa perdere momentaneamente la posizione dall’inglese e alla lunga la possibilità di salire sul podio. Tiene a galla la Mercedes in un momento complicato.

Charles Leclerc 8: Chiude sul podio la Sprint Race sfruttando la penalità di 5 secondi inflitta a Verstappen. Sfortunato con il timing del primo pit stop in gara, riesce comunque a conquistare punti pesanti per la classifica Costruttori tenendosi alle spalle le due McLaren. La seconda ripartenza è da incorniciare, se Ferrari ha ancora delle speranze concrete stavolta lo deve a lui.

Lando Norris 5: Dopo aver trionfato al sabato, non riesce a trasformare la pole position in una vittoria che sarebbe stata fondamentale. Commette troppi errori (non ultimo quello della partenza abortita) che lo fanno scivolare in sesta posizione. Perde 17 punti da Verstappen: visti i risultati delle qualifiche, era lecito aspettarsi di più.

Yuki Tsunoda 8,5: Non brilla al sabato, quando rimane bloccato nelle battaglie a fondo griglia. Si accende con l’acquazzone della domenica, grazie al quale riesce a chiudere settimo dopo essere scattato addirittura dalla seconda fila. Torna in zona punti per la prima volta dall’Ungheria, aiutando e non poco la sua Racing Bulls.

Oscar Piastri 5,5: Bravo nella prima parte del weekend, in cui riesce a mantenersi sul ritmo del compagno di squadra e a chiudere la Sprint Race in P2. Domenica fa un passo indietro, non riuscendo ad andare oltre l’ottava posizione anche a causa di una penalità evitabile. Rimandato.

Liam Lawson 9: Chiude appena al di fuori della zona punti nella Sprint Race, ma riesce a destreggiarsi egregiamente in condizioni difficilissime per un debuttante sia in qualifica che in gara. Quinto in griglia, tiene a bada Hamilton e Perez per chiudere in zona punti per la seconda volta in 3 gare disputate: una piacevole conferma.

Le pagelle del GP del Brasile: capolavoro di Verstappen!

Lewis Hamilton 4,5: Scoraggiato dalle difficoltà della sua Mercedes, si rende protagonista di un altro weekend totalmente da dimenticare. Non riesce a superare la Q1 né sull’asciutto né sul bagnato, e anche in gara sembra arrancare giro dopo giro. Ha assolutamente bisogno di ritrovarsi.

Carlos Sainz 4: Dopo la grande prestazione del Messico, non riesce a ripetersi ad Interlagos, dove commette errori pesanti sia in qualifica che in gara. Ferrari ha bisogno dei suoi punti, è chiamato al riscatto a Las Vegas.

Williams 3: Come i milioni che dovrà pagare il team inglese per i danni causati dagli incidenti di Albon e Colapinto.

Lance Stroll 2: Figuraccia nel giro di ricognizione. Il bagnato avrebbe potuto rappresentare un’occasione, ma non è stato questo il caso. Dispiace dirlo, ma in un’altra scuderia il suo sedile sarebbe a rischio.

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