Con il WEC che si avvia verso una lunga pausa, è Arthur Leclerc a prendersi i riflettori. Il giovane monegasco ha brillato nei test post-stagionali, concludendo la giornata come il debuttante più veloce in pista…
Nonostante la stagione 2024 del WEC sia ormai conclusa, l’azione in pista sul circuito di Sakhir non sembra voler finire. Ieri si sono svolti i test post-stagionali, che hanno visto Cadillac dominare la scena in Hypercar, mentre Arthur Leclerc guadagna il titolo di “Rookie più veloce”.
La classifica finale della giornata sorride alla casa americana che, dopo all’opaca prestazione nella 8 Ore del Bahrain, si piazza al primo posto per distacco. Earl Bamber è stato infatti l’unico pilota a scendere sotto al muro del 1:50.000, mettendo a segno un crono di 1:49.566 in solamente 9 giri percorsi.
Buon sangue non mente tra i rookie. Arthur Leclerc, fratello minore di Charles, ha dato prova del suo talento, dimostrando di essere il più rapido tra i debuttanti. Durante il suo miglior giro, il pilota della Ferrari Driver Academy ha fermato il cronometro a 1:50.460, superando di quasi mezzo secondo il tempo di Victor Martins su Alpine.
Brilla Valentino Rossi alla sua prima uscita ufficiale con la BMW M Hybrid V8. Con un crono di 1:50.577, Rossi ha ottenuto la settima posizione assoluta e si è piazzato al secondo posto nella classifica WEC riservata ai rookie, subito dietro al già citato Arthur Leclerc.

Risultati in classe LMGT3
Tra le vetture LMGT3 ben figura Lexus che guadagna il primo posto in classifica grazie a Ben Barnicoat, ex pilota McLaren Driver Development Programme. L’inglese, quarto in classe LMP2 al traguardo della 24 Ore di Le Mans di questa stagione, ha messo a segno un crono di 2:01.772 dimostrando grande versatilità in un panorama come il WEC.
Parlando sempre di McLaren, il costruttore inglese sembra avere un ottimo feeling con il Circuito di Sakhir, occupando la seconda e terza piazza rispettivamente con Grégoire Saucy e Marino Sato. Sorpresa Ferrari, quarta di classe grazie all’ex-Formula 2 Mahaveer Raghunathan.
Da segnalare anche un’ottima Italia con il giovanissimo Matteo De Palo, sesto con Ferrari e Mattia Drudi su Aston Martin, ottavo di classe.

