Il weekend bagnato di Interlagos e le numerose escursioni di pista dei piloti hanno messo le gomme full wet sotto i riflettori.
Il recente weekend di Interlagos è stato un ritorno a condizioni di pista bagnate. Le condizioni metereologiche sono infatti state le gran protagoniste del fine settimana brasiliano, portando a numerosi cambi di programma e critiche. Le qualifiche della gara sono state infatti posticipate alla mattina di domenica, costringendo piloti, team e spettatori ad un importante tour de force.
Tuttavia, nella giornata di domenica le condizioni non sono migliorate ed abbiamo quindi assistito a numerose escursioni di pista da parte dei piloti (tra cui proprio la Aston Martin di Alonso), che hanno portano a diverse sospensioni sia di qualifiche che della gara. Il problema? Le gomme full wet.

Le gomme da bagnato hanno una finestra di utilizzo molto ridotta poiché se non vi sono le condizioni adatte si deteriorano velocemente. Inoltre, entra in gioco il problema della visibilità: le monoposto infatti sollevano un importante quantitativo di acqua (fenomeno dell’acquaplaning) che impedisce a chi sta dietro di vedere. Sommando il problema visibilità alle difficoltà di rimanere in pista, la direzione gara si trova quindi costretta a dover interrompere la sessione, proprio come visto in Brasile.
Queste difficoltà hanno sollevato numerose polemiche, anche da parte di piloti come Hamilton e Fernando Alonso. Lo spagnolo ha voluto sottolineare che è necessario un cambiamento per poter disputare le gare anche quando le condizioni di pista non sono le migliori.
“Non erano le condizioni ideali, ma non abbiamo nemmeno degli pneumatici da Formula 1”, ha dichiarato ai microfoni di DAZN. “Quando piove un po’ ci sono sempre aquaplaning e incidenti. A volte non si riesce nemmeno a seguire la Safety Car. Dobbiamo migliorare questo aspetto”.
La critica di Fernando Alonso porterà quindi a dei cambiamenti? Negli ultimi giorni Pirelli ha dichiarato che sta già lavorando ad alcune importanti modifiche per il 2025.

