La Formula E è sempre più vicina alla reintroduzione dei pit stop, noti come Attack Charge. Si attende San Paolo per la conferma definitiva.
La nuova stagione di Formula E è sempre più vicina, e porta con sé tante novità regolamentari. Tra queste, le più importanti sono l’introduzione delle vetture della Gen3 EVO (con l’aggiunta di trazione integrale) e il cosiddetto Attack Charge, ossia un pit stop per ricaricare le batterie delle auto. Quest’ultimo cambiamento, però, va ancora confermato, in quanto si è dimostrato non semplicissimo da realizzare.
Durante i test di Madrid, le squadre hanno partecipato ad una simulazione di gara, che ha compreso anche una sosta obbligatoria ai box. I problemi non sono mancati, e per questo motivo (secondo quanto riportato da the-race.com) la Formula E effettuerà una sessione per provare nuovamente i pit stop il 6 dicembre a San Paolo, il giorno precedente alla prima gara della Season 11.
“[I pit stop] sono un tema abbastanza importante, perché a tutti noi manca un po’ di esperienza in questo senso. Questo era il motivo per cui è stato interessante fare quella simulazione di gara. Finora, la priorità è stata capire se è un’operazione tecnicamente possibile, e nei test abbiamo fatto dei passi avanti enormi” ha spiegato il direttore della Nissan Dorian Boisdron.

In generale, uno degli ostacoli principali riguarda la larghezza delle pit lane. In Brasile, per esempio, sarebbe molto difficile riuscire a gestire un eventuale pit stop contemporaneo di diverse vetture. Questo problema non riguarda tutti i tracciati utilizzati anche dalla Formula 1, come Città del Messico e Jeddah.
“[Se avessimo sempre a disposizione] delle pitlane abbastanza larghe, potremmo rilasciare le vetture come avviene in Formula 1. In questo caso, non ci sarebbero problemi” ha spiegato il direttore di gara.
La situazione, a poco meno di un mese dall’inizio della Season 11, appare ancora incerta, ma l’intenzione della Formula E è chiaramente quella di introdurre nuovamente i pit stop. Gli incoraggianti segnali provenienti dai test sono comunque un buon punto di partenza: a questo punto, probabilmente tutto dipenderà da quanto accadrà a San Paolo il 6 dicembre.

