Vasseur ha riconosciuto che Ferrari possa aver perso tempo prezioso nello sviluppo della propria ala anteriore flessibile. Questo a causa della convinzione che la FIA avrebbe vietato questa soluzione aerodinamica.
Molti team di Formula 1, tra cui McLaren e Mercedes, hanno infatti iniziato a sfruttare l’elasticità aerodinamica delle ali anteriori per migliorare l’equilibrio delle vetture. Ferrari ha introdotto la propria ala anteriore flessibile a partire dal Gran Premio di Singapore, ottenendo un miglioramento di performance evidente, testimoniato dalle vittorie negli Stati Uniti e in Messico. Tuttavia, secondo Fred Vasseur, team principal della Scuderia, questo sviluppo è arrivato tardi, in quanto Ferrari aveva sospeso temporaneamente i propri lavori, aspettando che la FIA si pronunciasse.
Le parole di Vasseur
“Siamo stati convinti che la FIA avrebbe vietato queste ali,” ha spiegato Vasseur a Motorsport.com. “Eravamo convinti che sarebbe stata presa una decisione restrittiva dopo l’installazione delle nuove telecamere dalla gara in Belgio. Tuttavia la FIA ha deciso diversamente, permettendo di continuare con questa soluzione. Probabilmente abbiamo perso uno o due mesi.”

Vasseur ha sottolineato che le restrizioni del budget cap hanno influito sulla decisione di Ferrari di ritardare gli investimenti sull’ala flessibile. Lavorare su una soluzione che poteva essere vietata avrebbe significato sprecare preziose risorse. “Col budget cap devi fare delle scelte,” ha dichiarato. “Se sei convinto che una soluzione non sarà consentita, non puoi permetterti di svilupparla solo per scoprire che non potrai usarla.”
La FIA ha aumentato il controllo sulle ali flessibili dal GP del Belgio, installando videocamere e adesivi monitoranti per comprendere meglio il comportamento aerodinamico delle vetture. Tuttavia, Nikolas Tombazis, responsabile della FIA per le monoposto, ha spiegato che, date le diverse soluzioni adottate dai team, una modifica a breve termine sarebbe risultata iniqua. “Ogni ala viene caricata in modo diverso, rendendo difficile introdurre test specifici e standardizzati per tutti,” ha affermato. La FIA sta però raccogliendo dati in vista di possibili regolamentazioni più efficaci per il 2026.

