Siamo a Las Vegas, terzo GP negli USA in stagione, dove i freni Brembo saranno chiamati a duri sforzi a causa del tracciato molto start and stop.
Dopo un’altra lunga pausa di tre settimane, la F1 torna di nuovo con un triple header per il finale di stagione. Stiamo per atterrare a Las Vegas, appuntamento presente nel calendario solo dall’anno scorso, a cui seguiranno Qatar e Abu Dhabi.
Nella Sin City, Verstappen avrà il primo match point per chiudere definitivamente la pratica Mondiale su Lando Norris, rimasto a 63 punti di svantaggio dall’olandese dopo un GP del Brasile incredibile per la Red Bull. A Verstappen basta perdere al massimo due punti sull’inglese di McLaren per portarsi a casa il quarto titolo iridato consecutivo, ormai quasi una formalità solo da finalizzare.
Il tracciato di Las Vegas, progettato dal figlio di Hermann Tilke attorno all’iconica Strip e alla maestosa Sphere nel cuore della città, renderà la vita complicata agli impianti frenanti data la sua conformazione molto start and stop e con la quasi totale assenza di curvoni veloci da alto carico.
Andiamo ora a vedere i dati di Brembo sulle staccate del Gran Premio di Las Vegas, evento che si preannuncia spettacolare e seguitissimo ancora una volta!
Le caratteristiche della pista
6201 metri per 17 curve attorno ad una delle città più lussuose del mondo, con i suoi casinò ad ogni angolo e intrattenimenti a non finire.
Il Las Vegas Strip Circuit – questa la denominazione ufficiale della pista – presenta il rettilineo più lungo del calendario: 1,9 Km separano Curva 12 da Curva 14, mentre la 13 è più una ‘svirgolata’ che si percorre a gas completamente spalancato.
I tecnici di Brembo hanno classificato il circuito del Nevada con un indice 3 su 5 a causa delle 6 staccate presenti, di cui la metà categorizzate come hard sugli impianti frenanti.
Sono circa 13 i secondi che i piloti passeranno sul pedale del freno durante un intero giro attorno al Las Vegas Strip Circuit.

Senza ombra di dubbio, la staccata più impegnativa è quella che porta a Curva 14 alla fine del rettilineo della Strip. Dopo oltre 1900 metri, le vetture arrivano vicine ai 330 Km/h pronte a frenare fino a 95 Km/h in 130 metri e 2,59 secondi.
Le forze di decelerazione raggiungono picchi importantissimi, vicini ai 4G e mezzo, il tutto mentre i piloti sono impegnati in una pressione di 140Kg sul pedale del freno.
Anche le altre due staccate (Curva 1 e Curva 5) raggiungono forze simili, ma i delta di velocità sono nettamente inferiori rispetto al finale della Strip.
Ferrari può puntare un record
Alla vigilia del weekend, Mercedes è la scuderia che ha monopolizzato più volte la prima fila in qualifica con un 1-2: ben 84 gli episodi dove le prime due posizioni erano occupate dalle vetture della Stella d’Argento.
A Las Vegas, Ferrari potrebbe pareggiare i conti con la scuderia anglo-tedesca, ripetendo così l’ottima prestazione del 2023, grazie anche ad una conformazione della pista favorevole alla SF-24, vettura particolarmente forte in tracciati stop and go dove si richiede molta trazione in uscita.
Delle 83 qualifiche in cui le Rosse hanno conquistato l’intera prima fila, Brembo è stata parte integrante del progetto Ferrari in ben 56 episodi.
Las Vegas: una macchina da soldi per la contea
Secondo il report della contea di Clark, di cui Las Vegas fa parte, il Gran Premio della passata stagione ha generato un impatto economico di un miliardo e mezzo di dollari tra visite, prenotazioni degli hotel, svaghi e incassi delle attività locali.
Di media, ogni spettatore ha speso la bellezza di 4100 dollari escluso il prezzo del biglietto alla gara, generando 884 milioni di introiti. Inoltre, dalla F1 sono stati incassati 77 milioni di oneri fiscali.

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