L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso delle FP2. Buon ritmo per la Ferrari, McLaren non è lontana.
La seconda sessione di prove libere del GP di Las Vegas si è conclusa con Hamilton davanti a tutti. Nonostante le condizioni climatiche complicate, le squadre non hanno rinunciato alle importanti simulazioni passo gara. Andiamo ad analizzare i dati raccolti per scoprire chi sono i favoriti in vista di domenica!
McLaren
Dopo il risultato del GP del Brasile che ha visto un allungo importante di Verstappen su Norris in classifica, McLaren può probabilmente concentrare tutti i suoi sforzi sul campionato Costruttori. Il pilota inglese ha fatto segnare un buon tempo in simulazione di qualifica, ma si è detto non particolarmente soddisfatto dal suo passo gara. Lando ha completato solamente 3 giri (con gomma gialla) in questa configurazione, due dei quali in 38 alto. Il suo miglior passaggio, invece, è stato un 1:38.2.
Diverso è stato l’approccio di Piastri, che ha spinto sin da subito sulle sue gomme medie. L’australiano ha cominciato il suo stint di 7 giri con un 38.1, per poi scendere subito sull’1:37.3, il giro più veloce della griglia nella simulazione passo gara. Nelle due tornate successive è tornato sul 38 basso, ma poi ha mostrato dei segnali di degrado. Dopo aver firmato un 38.6, infatti, Piastri ha concluso con due passaggi in 39 medio. Complessivamente, la media sul giro dei due piloti McLaren si aggira attorno al 38.5, e non è lontana da quella dei diretti avversari. In vista di domenica, la vittoria sembra dunque un obiettivo realistico.
Ferrari
Alla vigilia, il ruolo della favorita era ricoperto dalla scuderia di Maranello. In effetti, la SF24 si è comportata bene sul tracciato americano, anche se non ha mostrato una netta superiorità sugli avversari. In termini di passo gara, Leclerc ha completato uno stint di 6 giri con gomma media, iniziando con due tempi interessanti sul 38 basso. Al terzo giro il monegasco è sceso per l’unica volta sotto il muro del 38 (37.9), per poi ritrovarsi a girare quasi 1.5 secondi più lento nelle due tornate successive. Incoraggiante l’ultimo passaggio, concluso in 38.6, che dimostra come Leclerc non sia andato incontro ad un crollo inarrestabile.
Più costante il ritmo di Carlos Sainz, che si è migliorato con il passare dei 6 giri effettuati. Dopo aver fatto firmato tre crono in 38 alto/39 basso nei primi quattro passaggi, lo spagnolo è riuscito a scendere prima in 38 basso e poi in 37.7 (giro 5), che è stato il suo picco massimo. Il ferrarista ha poi concluso il long run con un 38.5 simile a quello del compagno di squadra. In generale, la Ferrari sembra avere tutte le carte in regola per giocarsi la vittoria del GP di Las Vegas.
Red Bull
Molto meno positiva è la situazione in casa Red Bull, con Max Verstappen che ha chiuso le FP2 addirittura al 17° posto. Il passo gara della RB20 è sembrato leggermente migliore, anche se non al livello di Ferrari e McLaren. L’olandese ha completato uno stint di 6 giri con gomma media, facendo segnare inizialmente un 1:39.5. Nei successivi 4 passaggi il campione in carica è riuscito a girare sul piede del 38 medio/alto, con un picco positivo a centro stint in 1:38.1. L’ultima tornata, però, è stata decisamente più lenta, con Verstappen che tornato sul 39 medio. La Red Bull ci ha abituato a grandi ribaltamenti in termini di prestazioni tra il venerdì e il sabato, ma sulla base di questi dati immaginarsi una vittoria del team austriaco sembra piuttosto difficile. Più realistico può essere l’obiettivo del podio.

Mercedes
La Mercedes, sorpresa di giornata sul giro secco, punta a continuare sulla falsariga del venerdì il weekend americano. La scuderia tedesca ha deciso di differenziare il lavoro, affidando ad Hamilton la gomma rossa e a Russell la gialla. Lewis ha completato solamente 4 giri, mostrando un ritmo piuttosto costante anche se non velocissimo. Dopo un 39.3 in apertura di stint, infatti, l’inglese è riuscito stabilizzarsi sul piede del 38 medio/alto, con un picco positivo in 38.6 al terzo passaggio.
Simile è stato il passo gara di Russell, che ha avviato il suo long run di 8 giri addirittura con un 39.7. Nelle successive tre tornate, però, l’inglese è riuscito a girare in 38 medio/alto, con un picco positivo in 38.1 (giro 4). Da quel momento in poi, l’alfiere Mercedes si è stabilizzato su tempi più alti, oscillando tra il 38.8 e il 39.3 rispettivamente del settimo e del sesto passaggio. La scuderia di Brackley sembra allineata alla Red Bull, immediatamente alle spalle della coppia Ferrari – McLaren. Molto probabilmente, quindi, Russell e Hamilton dovranno sfruttare qualche episodio per salire sul podio in gara.
Appuntamento a domani mattina (ore 3:30) con le FP3, in cui le squadre sistemeranno gli ultimi dettagli prima di cominciare a fare sul serio con le qualifiche!








