Il motore della Hyundai di Neuville fa le bizze e Tänak ne approfitta per scappare in vetta alla classifica generale. La corsa ad entrambi i Titoli, Piloti e Costruttori WRC si riapre nuovamente, in una stagione che non sembra voler concludersi.
Il Mondo al contrario e non solo per il fuso orario! La Hyundai di Thierry Neuville va in blackout e costringe il belga a veleggiare, mestamente, lungo le prove speciali. Ott Tänak, dal canto suo, beneficia implicitamente dei problemi del compagno di colori e rivale nella lotta al Titolo Piloti WRC, issandosi in testa al Rally Japan. Ora per Neuville la strada si fa estremamente in salita.
Il racconto del Day-2
SS5 – Isegami’s Tunnel 2 (23,67 km)
La SS5, “Isegami’s Tunnel 2,” è una delle prove speciali più lunghe ed iconiche del rally, con una distanza di 23,67 km. Questa tappa è caratterizzata da tratti veloci e tecnici, con numerosi cambi di ritmo che mettono alla prova la precisione dei piloti. Attraversando gallerie, come il mitico ed affascinante “Isegami Tunnel” e tratti collinari, la prova richiede concentrazione assoluta e una gestione ottimale della traiettoria. La superficie è in buone condizioni, ma il rischio di sporco trasportato dai bordi rende il grip variabile.
Continua il calvario di Thierry Neuville che non riesce a risolvere i problemi al motore della sua I20 l, complice anche l’assenza di Service, e che quindi si vede costretto a portare al traguardo di giornata la sua malandata vettura. Il belga su questa prova lascia per strada ben 2’30”, persi dal vincitore di prova e principale rivale in campionato, Ott Tänak.
Mikkelsen, mette fine ad una stagione, per lui, disastrosa, stampandosi contro un albero.
SS6 – Inabu / Shitara 2 (19,38 km)
La SS6, “Inabu / Shitara,” è una prova di 19,38 km che si distingue per i suoi passaggi stretti tra le foreste. La natura sinuosa del percorso e la presenza di curve in successione costringono i piloti a mantenere un ritmo costante e a sfruttare ogni possibilità di frenata ritardata. Questa tappa, grazie alla sua altitudine variabile, offre scorci mozzafiato, ma richiede anche una grande capacità di adattamento alle condizioni mutevoli del tracciato.
Dopo i problemi di Neuville, Tänak continua la sua unica mossa utile: continuare all’attacco, martellando come se non ci fosse un domani. Vince anche la SS6 e rifila altri due minuti e otto a Neuville che continua la sua Via Crucis verso il Service Park. Alle spalle di Tänak, almeno in questa prova, si piazzano le due Toyota di Ogier, secondo e di Evans, terzo.

SS7 – Shinshiro 2 (17,41km)
La SS7, “Shinshiro 2”, lunga 17,41 km, si svolge su strade strette e tecniche che attraversano piccoli villaggi e tratti boscosi. Il percorso è noto per i suoi numerosi tornanti e cambi di elevazione, che mettono a dura prova la stabilità delle vetture e la prontezza dei piloti. La tappa è molto apprezzata dagli spettatori per la spettacolarità delle curve strette e per i panorami che si aprono lungo il percorso.
La prova inizia con più di 50 minuti di ritardo a causa del tempo impiegato per rimuovere la vettura incidentata di Mikkelsen nella SS5, poi cancellata. Un rinvio, questo, che ha generato molti problemi ai piloti i quali, quasi tutti sprovvisti di fari supplementari, hanno dovuto fare i conti con una scarsissima visibilità.
Il migliore nell’oscurità è stato Elfyn Evans che fa meglio di Tänak, ma solamente di appena 4 decimi. Neuville perde altri 2’ dal suo diretto avversario per il Mondiale. Colpo di genio di M-Sport che predispone i fari supplementari per suoi piloti nella ‘Tyre Fitting Zone’, permettendo, nei fatti, a Fourmaux di vederci chiaro e di scavalcare in classifica Katsuta.

SS8/SS9 – Okazaki SSS 1/2 (2,54 km)
Doppio passaggio a distanza di pochi minuti, sulla prova spettacolo di Okazaki, tratto percorso in notturna, posto a conclusione del secondo giorno di gara. Si svolge in un’area urbana con tratti brevi e dinamici, che includono curve strette e cambi di direzione rapidi. Questa prova richiede precisione assoluta e offre poco margine di errore, dato il pubblico numeroso che si raduna lungo il percorso. Il primo passaggio va a Katsuta con Neuville che perde altri 18 secondi da Tanak.
Il secondo Round, invece, vede il belga regalare altri 14 secondi al rivale estone. I piloti vanno a riposo consapevoli di essere, oggi più che mai, padroni del loro destino. Una prova che entrerà a suo modo nella storia poiché la SSS9 ha visto Evans, Fourmaux e Katsuta fare registrare il miglior tempo ad ex-aequo.

WRC2
Dopo la SS9 del Rally del Giappone, Nikolay Gryazin guida la classifica del WRC2 con la sua Citroën C3 Rally2, seguito da Sami Pajari, che si avvicina sempre di più al titolo di categoria grazie a una prestazione consistente con la Toyota GR Yaris Rally2. Al terzo posto sale Hiroki Arai con la Škoda Fabia R5, approfittando delle difficoltà di Heikki Kovalainen, che scivola in quarta posizione. Pajari, con la sua costanza e il ritmo mostrato, sembra essere il favorito per chiudere il campionato in bellezza, consolidando il suo rendimento nel WRC2.
Classifica dopo SS39 WRC Rally1 – Rally Japan

Classifica WRC2 dopo SS9

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