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WRC | Dopo tante delusioni e sfortune, il destino s’inchina! Thierry Neuville è Campione del Mondo

Dopo anni di attesa e cinque secondi posti, Thierry Neuville conquista il suo primo titolo WRC al Rally del Giappone, coronando una carriera di determinazione e sacrifici.

Thierry Neuville, per anni, sembrava destinato a iscriversi all’albo d’oro dei grandi campioni incompiuti, al fianco di piloti come Mikko Hirvonen e Markko Märtin, talenti straordinari che hanno sfiorato la gloria senza mai raggiungerla. Con cinque secondi posti nel WRC tra il 2016 e il 2022, il belga era diventato il simbolo della perseveranza e dell’eterno inseguimento, capace di lottare contro i migliori ma sempre fermato da sfortune o rivali imbattibili. Tuttavia, a differenza di Hirvonen e Märtin, che non sono mai riusciti a spezzare il loro incantesimo, Neuville ha continuato a credere nel suo sogno, superando delusioni e ostacoli fino a conquistare il titolo mondiale nel 2024, scrivendo una delle pagine più emozionanti nella storia del rally.

Gli inizi promettenti: il trampolino dell’IRC

Prima di diventare un punto di riferimento nel WRC, Thierry Neuville si è fatto notare nel mondo del rally grazie alla sua parentesi nell’Intercontinental Rally Challenge (IRC). Tra il 2010 e il 2011, il giovane belga ha partecipato a diverse gare di questo campionato, che rappresentava un’importante vetrina per i talenti emergenti.

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Freddy Loix e Thierry Neuville

Nel 2011, Neuville al volante di una Peugeot 207 S2000 si è imposto come una delle stelle nascenti, vincendo due rally iconici: il Rally di Corsica e il Rally Sanremo. Entrambi gli eventi, noti per la loro difficoltà tecnica e la tradizione storica, hanno messo in luce le sue abilità di guida su asfalto e la sua maturità tattica nonostante la giovane età. Questi successi gli hanno aperto le porte del WRC, attirando l’attenzione dei team principali e facendolo emergere come uno dei piloti più promettenti della sua generazione.

Thierry Neuville

L’ascesa nel WRC

Dopo l’esperienza nell’IRC, Neuville è entrato nel WRC a tempo pieno nel 2012 con il team Citroën Junior. Nonostante la mancanza di esperienza, ha mostrato lampi del suo talento, guadagnandosi una reputazione come pilota veloce e determinato.

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Il 2013 segna un punto di svolta: al volante di una Ford Fiesta RS WRC del team M-Sport, Thierry ottiene quattro secondi posti consecutivi, chiudendo la stagione al secondo posto in classifica generale. Questo exploit ha consolidato il suo status di promessa del rally mondiale.

Thierry Neuville

La svolta Hyundai

Nel 2014, Neuville diventa il pilota di punta del team Hyundai Motorsport, che debutta nel WRC con grandi ambizioni. Nonostante una vettura inizialmente poco competitiva, Thierry conquista la prima vittoria del team al Rally di Germania. Da quel momento, il belga si trasforma nella colonna portante di Hyundai, accumulando vittorie prestigiose e contribuendo alla crescita della squadra.

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Il “quasi campione”: cinque secondi posti

Dal 2016 al 2022, Neuville si trova spesso in lotta per il titolo, ma chiude ben cinque stagioni al secondo posto, battuto da rivali del calibro di Sébastien Ogier e Ott Tänak. Questa lunga sequenza di piazzamenti d’onore gli vale il soprannome di “eterno secondo”, ma anche il rispetto per la sua costanza e determinazione. Nonostante le sconfitte, Neuville non smette mai di inseguire il sogno del titolo mondiale.

Il 2023: un anno di transizione

Il 2023 si rivela un anno difficile per Thierry e per Hyundai. La competitività della squadra è altalenante, e Neuville fatica a trovare continuità nei risultati. Nonostante alcune vittorie di tappa e podi, chiude il campionato al terzo posto, lontano dal leader Kalle Rovanperä. Questo risultato, però, non scoraggia il belga, che dichiara apertamente di voler continuare a lottare per il titolo mondiale.

2024: L’ultima chiamata

La stagione 2024 vede diversi cambiamenti apportati al format delle gare, tra cui lo stravolgimento dei sistemi di punteggio i quali vengono rivisitati, sollevando subito grandi polemiche. I colpi di scena arrivano ancora prima del via del Monte-Carlo: Hyundai starebbe pensando di uscire dal Mondiale a fine stagione se non avesse raccolto nulla di rilevante sul campo. E non è tutto! Altri rumours (rivelatesi poi verità), circolanti per il Service Park, davano per certo l’abbandono dei motori ibridi nel 2025. Per Neuville, queste notizie, non hanno fatto altro che alimentare la pressione su di lui, quasi come se fosse l’ultima chiamata per la conquista del titolo. Thierry, però, ha subito fatto capire di aver ricevuto il messaggio, vincendo la gara di apertura al Monte e portandosi subito in testa al Mondiale.

La stagione prosegue con alterne vicende, ma con Neuville quasi sempre bravo a gestire le situazioni sfavorevoli e riuscendo sempre a mantenere lo status di leader della classifica piloti. Il primo scivolone arriva in Sardegna, gara poi vinta da Tanak, dove Neuville incappa in un’evitabilissima uscita di strada che taglia fuori il pilota di Sankt-Vikth dalla lotta per il vertice della corsa. Nonostante l’errore, Thierry mantiene la leadership in campionato. In Polonia giunge quarto mentre in Lettonia non riesce a fare meglio dell’ottava piazza, fortemente penalizzato dal dover aprire la strada a tutti.

Finlandia e Grecia: dove Neuville ha costruito il successo

Il Rally di Finlandia e quello di Grecia rappresentano lo spartiacque del campionato. Neuville è ancora leader del Mondiale, ma i suoi competitor si sono riavvicinati molto al pilota belga. Dovendo ancora una volta spazzare la strada a tutti, tutti si aspettavano un epilogo simile alla Lettonia. Thierry, però, stupisce tutti e raccoglie un preziosissimo secondo posto, mandando un chiaro segnale a tutti gli altri pretendenti. Il Mondiale poi si sposta sui tortuosi sterrati della Grecia dove Neuville di fatto “vince il campionato”; il belga trionfa in grande stile mentre i suoi avversari cadono vittime dei durissimi sterrati ellenici. Il dato è tratto!

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Neuville Campione con il brivido!

In Sud America, sull’ultimo sterrato della stagione, Thierry Neuville si concentra sulla gestione della gara senza errori. Sébastien Ogier, in corsa per il nono titolo, esce di scena con due ritiri tra venerdì e sabato. Toyota domina nella nebbia e chiude con una doppietta domenica: Rovanperä primo, Evans secondo. Tänak, terzo, tenta di rinviare la festa del titolo di Neuville.

Nel Central Europe Rally, Neuville ha l’opportunità di coronare il sogno, ma la gara è una lotta serrata tra lui, Tänak, Evans e Ogier. Sabato, Neuville perde 30 secondi per due errori, mentre Ogier si ritira, sbattendo contro un albero. Tänak vince davanti a Evans e Neuville, mantenendo aperta la sfida per il titolo. Con 24 punti di vantaggio sull’estone e 15 su Toyota, il Rally del Giappone sarà decisivo e l’ultimo con le Rally1 Hybrid.

Il Rally del Giappone 2024 è stato il teatro di un finale emozionante per il WRC, con Thierry Neuville che ha conquistato il suo primo titolo mondiale in circostanze drammatiche. La svolta decisiva è arrivata nella giornata di domenica, quando Ott Tänak, unico rivale in corsa per il titolo, si è ritirato dopo un incidente nella prima speciale. Neuville, con un margine di 25 punti, ha così matematicamente assicurato il campionato con quattro prove ancora da disputare. Nonostante un inizio difficile a causa di un guasto al turbo che lo aveva relegato al 15° posto, il belga è riuscito a rimontare fino alla sesta posizione finale, coronando una stagione indimenticabile. Il podio del rally ha visto Elfyn Evans trionfare, seguito da Sébastien Ogier e Adrien Fourmaux, ma i riflettori sono stati tutti per Neuville e il suo trionfo iridato.

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Thierry e Martijn, godetevelo tutto perché ve lo meritate!

Un pilota del suo calibro, così talentuoso, non poteva e non doveva rimanere a secco di Mondiali. Un sogno, a tratti trasformatosi in una vera e propria ossessione, a causa delle numerose delusioni raccolte. Dei successi sfiorati che hanno inciso fortemente sulla personalità di Neuville diventato nel tempo forse un pelo più scontroso e polemico, ma questa sarebbe una lettura a freddo decisamente superficiale e distorta. Provate voi a non dare di matto dopo essere arrivato per cinque volte secondo in campionato, poi ne riparliamo!

Nel 2020 sul sedile di destra si siede una persona davvero speciale, che si rivelerà un prezioso valore aggiunto per la corsa al titolo ovvero Martijn Wydaeghe, che sostituisce il pensionato Nicolas Gilsoul, storico co-driver di Thierry. L’inizio è complicato, ma promettente; Martijn all’epoca parlava solo il fiammingo ed un francese stentatisissimo mentre Neuville è totalmente francofono. Nonostante l’ostacolo linguistico iniziale, la sintonia tra i due c’è. Martijn si iscrive ad un corso intensivo di francese e ben presto rimaedia al problema. Il percorso è lungo, ma costruttivo. Alla loro quinta stagione insieme nell’abitacolo finalmente i due hanno toccato con mano i risultati di un audace progetto iniziato al Monte 2020. Due grandi professionisti, due grandi campioni, ma soprattutto, due ragazzi straordinari.

Thierry Neuville

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