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Ferrari, la coppia che scoppia

Nella città dell’azzardo nessun risultato può essere scontato: ancora una volta i pronostici non vengono rispettati e Vasseur ed i suoi non sbancano al tavolo del costruttori, così, tra doppiette e titoli mondiali, in casa Ferrari la coppia scoppia. 

Non che sia una sorpresa, dopo il licenziamento annunciato con una stagione di anticipo, biasimare Sainz alla sua terzultima occasione di salire su un podio è un esercizio non troppo semplice, ma non si può negare quanto il suo disobbedire al team sia diventato un vizio un po’ troppo ricorrente. 

Se per la proprietà commutativa nella sempre più dura rincorsa al titolo costruttori non fa alcuna differenza, per Leclerc, il terzo posto sfumato ha invece un sapore più amaro, tanto da dichiarare che nelle restanti due gare correrà pensando a se stesso. 

Nella città dell'azzardo nessun risultato può essere scontato: ancora una volta i pronostici non vengono rispettati e Vasseur ed i suoi non sbancano al tavolo del costruttori, così, tra doppiette e titoli mondiali, in casa Ferrari la coppia scoppia.

Nulla di nuovo per la mente di un pilota di F1, ma se si conosce appena il carattere e la storia di Leclerc in Ferrari, una dichiarazione simile è frutto di una situazione non indifferente, ma comunque ai titoli di coda.

Dichiarazioni molto diverse da quelle del pilota spagnolo, che nelle interviste del dopo gara non ha nemmeno voluto rispondere alle domande riguardanti il suo comportamento in pista. Sembrando un po’ il furbetto che non vuole assumersi le proprie responsabilità. 

Pro Leclerc o pro Sainz, sono state dette e scritte molte parole, fatti e numeri non mentono, le interpretazioni a volte sì, ma resta il fatto che la prossima stagione il monegasco correrà ancora in Ferrari a fianco del “bollito” Hamilton, mentre Sainz sarà in Williams. “Forte forte, ma nessuno lo vuole”, cit.

Restano ancora due gare prima della conclusione di un mondiale tanto bello quanto imprevedibile, con il mondiale piloti ormai nella bacheca di super Max resta ancora da assegnare quello riservato alle scuderie. La matematica lo indirizzerrebbe già sulla strada di Woking, ma in questa formula imprevedibile nulla è scontato, vedi doppietta Mercedes. 

Ps: in una situazione senza grandi differenze prestazionali tra le vetture in griglia, è giusto che si crei un Formula Pirelli?

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