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Qatar: Pérez tra il riscatto e l’amaro ritiro, ma con un futuro incerto

Nonostante una buona qualifica e la rimonta, si chiude con il ritiro il Gran Premio del Qatar per Sergio Pérez. Ma il futuro del messicano sembra essere sempre più lontano da Red Bull.

Il weekend del Qatar di Sergio Pérez è stato caratterizzato da tanti alti e bassi. Il venerdì non era iniziato nel migliore dei modi, con l’esclusione in SQ1 dalla qualifica per la Sprint Race. Gara sprint che si è chiusa ancora peggio: così come per Verstappen, le difficoltà sono state numerose ed il messicano ha chiuso all’ultimo posto, con più di un minuto di ritardo dal vincitore.

Tuttavia la Red Bull sembrava aver ritrovato il passo e, dopo numerose settimane, Pérez è tornato ad assaporare il gusto del Q3, seppur conquistando solo la nona posizione.

Anche in Qatar la gara si chiude con un altro ritiro per Sergio Pérez. Il suo futuro si allontana da Red Bull? Lui afferma l'unità del team.

Il pilota di Guadalajara è riuscito ad approfittare della partenze poco brillanti dei suoi avversari davanti ed in poco tempo ha conquistato posizioni importanti, fino ad arrivare al quinto posto. Un piazzamento che avrebbe di certo risollevato gli umori, sia di Pérez che del team, ed avrebbe scacciato, almeno in parte, i timori legati ad un suo addio.

Purtroppo però alla ripartenza dopo la Safety Car, al giro 39, il trentaquattrenne è finito in testa coda a causa di un eccesso di potenza da parte della sua power unit. Dopo un pit stop, per provare un’ala nuova e tornare in pista più competitivo, è stato costretto ad un amaro ritiro.

“Le cose sembravano andare bene per me, ero quinto ed in lotta per il podio. Poi, mentre riscaldavo la gomma, per essere pronto alla ripartenza, c’è stato un eccesso di potenza mentre acceleravo in uscita di curva 12. Avevo le gomme fredde e non sono riuscito a controllare la situazione, ho perso la vettura. E’ deludente terminare la gara in questo modo”.

Nonostante il ritiro, il pilota di casa Red Bull ha voluto sottolineare gli importanti aspetti positivi del weekend. “Ci sono stati segnali positivi sulle performance per me durante il weekend ed abbiamo imparato molto sulla vettura”.

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Non è un mistero che quest’anno sia stato per lui particolarmente difficile. Un feeling mai sbocciato con la RB20, paragoni con il compagno di box e, soprattutto tanti errori. Ed è lo stesso Checo ad ammettere le complessità affrontate: “Credo che questa non sia stata una grande stagione per me, ci sono stati un sacco di alti e bassi e ci sono tante cose da rivedere. Siamo uniti, con la quadra, e stiamo cercando di tornare in carreggiata, speriamo di riuscirci ad Abu Dhabi“.

Alla corte della Red Bull ci sono tanti giovani promettenti. Colapinto, Tsunoda, Lawson sono solo alcuni dei nomi plausibili. La stagione di Sergio Pérez è stata decisamente poco brillante, con troppi errori che hanno anche condizionato il mondiale costruttori. Cosa prevede il suo futuro è ancora un mistero, ma il posto a Milton Keynes sembra allontanarsi.

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