Tempo di voti per i protagonisti del GP del Qatar. Verstappen vince ancora, Norris penalizzato. Disastro FIA: Ferrari ringrazia e spera.
Max Verstappen 9,5: Dopo una prima parte di weekend al di sotto delle aspettative, si riprende alla grande di pari passo con la RB20 in qualifica e in gara. Con la nona vittoria stagionale, Verstappen ricorda ancora una volta a tutti chi comanda in questo momento in Formula 1. Poco può nella sfida con McLaren e Ferrari nel Costruttori.
Charles Leclerc 9: Tiene a galla la Ferrari in un weekend tanto complicato quanto importante. Quinto nella Sprint Race, si issa in quinta posizione sfruttando l’episodio della Safety Car per scavalcare Piastri. Da segnalare l’ottima difesa sull’australiano: fare di più era davvero impossibile.
Oscar Piastri 7,5: Dopo aver vinto la Sprint grazie all’aiuto di Norris, in gara non riesce a stare al ritmo del compagno di squadra né a quello di Verstappen. Ha il merito di non aver fatto errori particolari e di aver chiuso sul podio, ma nelle ultime settimane sembra aver accusato un piccolo calo.
George Russell 8: Conquista (per le statistiche) le due pole position, ma non riesce a concretizzare nella Sprint Race anche a causa del gioco di squadra McLaren. In gara, viene beffato da Verstappen e Norris, ma con una W15 non al livello del sabato il podio non era alla portata. Complessivamente un buon weekend.
Pierre Gasly 9: Altra grande prestazione del pilota francese. Dopo aver mancato di un soffio la zona punti al sabato, si riscatta in gara sfruttando anche la Safety Car per chiudere al quinto posto. Notevole la difesa nei confronti di Sainz. Seconda top 5 nelle ultime 3 gare: non male considerando il potenziale dell’A524.

Carlos Sainz 6,5: Solido nella prima parte del weekend, non è perfetto né in qualifica né in gara. Sfortunato in occasione della foratura, ma il mancato sorpasso su Gasly costa 4 punti (considerando anche la penalità di Russell) che la Ferrari potrebbe rimpiangere dopo Abu Dhabi.
Fernando Alonso 8: Qualificatosi in Q3, sfrutta l’occasione di una gara più confusa del solito per tornare in zona punti per la prima volta da Singapore. Quando Aston Martin ha bisogno, lui c’è quasi sempre.
Guanyu Zhou 9: Dopo tante gare concluse a fondo griglia, sfrutta una Sauber sorprendentemente competitiva e un po’ di fortuna per conquistare i primi punti stagionali. P8 che equivale quasi ad una vittoria: sussulto d’orgoglio ammirevole.

Kevin Magnussen 8: Salva (in parte) la Haas nel primo weekend negativo di Hulkenberg da diverso tempo a questa parte. 10 punti conquistati nelle ultime 5 gare: sembra in netta ripresa, il team avrà assolutamente bisogno di lui ad Abu Dhabi.
Lando Norris 5: Ottima prestazione nella Sprint Race (di cui è il vero vincitore). Purtroppo per lui, si fa ingolosire dalla caccia a Verstappen e ignora la doppia bandiera gialla in pieno rettilineo. La pesante (ma giusta, perlomeno stando al regolamento) penalità riapre parzialmente il mondiale Costruttori della McLaren: errore che può pesare e non poco.
Direzione gara 4: Se l’addio di Wittich doveva segnare l’inizio di un cambiamento importante, non è stato il caso in Qatar. Comprensibile (anche se magari non condiviso da tutti) il pungo duro con Hamilton e Norris, ma inaccettabile la mancata VSC per rimuovere lo specchietto in piena zona di sorpasso. Due piloti sono incappati in una foratura, e questo è un problema dal punto di visto sportivo ma soprattutto in termini di sicurezza. Da non sottovalutare il discutibile accorciamento della zona DRS, che ha reso quasi impossibili i sorpassi.

