Intervistato durante la conferenza stampa che precede il weekend di Abu Dhabi, Alonso ha criticato la gestione delle penalità ed è tornato a parlare del futuro.
Anche Fernando Alonso, in occasione della conferenza stampa che anticipa il weekend di gara, ha commentato il confronto tra Max Verstappen e George Russel. In particolare, Alonso ha sottolineato l’incoerenza dei direttori di gara nel dare le penalità, incoerenza che, secondo lo spagnolo, è legata anche alla nazionalità dei piloti.
“Alcune volte quando applicano una regola o danno una penalità a qualcuno, perché non continuano a seguire questa strada? Nella gara successiva la stessa regola non è più applicabile, talvolta in base alla nazionalità di ognuno”.
È una questione su cui Alonso torna frequentemente perché si è sentito più volte colpito ingiustamente da questa discriminazione. Anche in questo caso, infatti, non ha perso l’occasione di sottolinearlo: se Russel si fosse trovato nella sua situazione in Australia, non avrebbe avuto la stessa penalità.

“Se facessi io quello che Russel ha fatto, non riceverei gli stessi vantaggi di George. E neanche nel caso del mio incidente in Australia – senza contatto a 30 metri da me, qualcuno finisce fuori pista e io ricevo una penalità. Alcune volte ti chiedi ‘se si cambiassero le posizioni e tu fossi un altro, avresti lo stesso trattamento?’ È quello che dico alcune volte”.
Tuttavia, Alonso difende anche Russel dalle insinuazioni di Verstappen, che aveva accusato l’inglese di mostrare una doppia faccia e di essere falso davanti alle telecamere.
“Penso che George sia un grande pilota e una grande persona, sono anche un suo buon amico. Quindi lo conosco e non credo che mostri facce diverse. Il problema, e credo che su questo anche Max possa concordare con me, è che, come ho sottolineato molte altre volte, alcune penalità non sono coerenti. Questa è la frustrazione che a volte proviamo noi piloti”.
Un futuro promettente
Alonso sa di non essere nel momento migliore della sua carriera e proprio il 2024 è stato un anno abbastanza complicato. Tuttavia, lo spagnolo vede in ogni weekend di gara una nuova opportunità per poter fare meglio ed è ancora molto ottimista per il futuro. In Aston Martin, infatti, nel 2025 arriveranno volti importanti tra gli ingegneri del paddock, come Newey dalla Red Bull e Cardile dalla Ferrari.

“Non è stato difficile tenere alta la motivazione quest’anno perché ogni settimana alla fine si ha la possibilità di fare un po’ meglio del weekend precedente. Questo calendario non ti permette di riposare o di avere tempo per pensare, sei continuamente in gara. Io in un certo senso sono abituato a non avere la macchina migliore della griglia. In venticinque anni di gare credo di averla avuta solamente quando ero nel WEC con Toyota”.
“Ora mi sto godendo questa parte della mia carriera mi sento ancora veloce e motivato e mi sto godendo i progressi del team, le cose positive ma anche quelle negative. Cerchiamo di imparare da tutto. Presto inizieremo a lavorare con grandi persone che ammiro molto, come Adrian Newey, Enrico Cardile e Andy Cowell che presto si unirà alla squadra. Sono persone contro cui ho gareggiato e ora ho la possibilità di lavorare al loro fianco e di imparare da loro”.
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