Durante il Gran Premio di Abu Dhabi, Max Verstappen ha ricevuto una penalità di 10 secondi per un contatto alla prima curva con Oscar Piastri, che ha causato un testacoda al pilota della McLaren.
Per la quinta volta nelle ultime cinque gare, Max Verstappen è stato penalizzato. A differenza del passato, Red Bull ha scelto di comunicare la penalità al proprio pilota in un modo diverso. Come riporta RaceFans, piuttosto che informarlo immediatamente, come fatto in altre occasioni, il suo ingegnere di pista Gianpiero Lambiase ha aspettato il momento del pit stop. Così facendo ha ridotto il tempo di Verstappen per riflettere sulla sanzione prima di scontarla. Verstappen, tuttavia, sembrava già aspettarsi la penalità e non ha chiesto se l’episodio fosse sotto investigazione.

La reazione di Verstappen alla penalità non si è fatta attendere, con un commento sarcastico al momento della comunicazione, chiedendo ironicamente se fosse possibile trasformarla in una penalità di 20 secondi. Questo ricorda episodi simili del passato, come le critiche di Sergio Perez ai commissari di gara. In quel caso, per il messicano arrivò un richiamo ufficiale per commenti giudicati inappropriati. Tuttavia, Verstappen ha evitato guai maggiori, non facendo riferimenti diretti ai commissari.
Nonostante una gara lontana dai riflettori, Verstappen ha concluso la stagione con un messaggio di ringraziamento al suo team. Il pilota olandese ha sottolineato la necessità di migliorare alcuni aspetti, mantenendo però il focus sui successi ottenuti.

Il comportamento di Red Bull in questa occasione sembra riflettere una gestione più strategica delle informazioni durante la gara, mirata a mantenere la concentrazione del pilota. Resta da vedere se questa nuova modalità verrà applicata anche nelle prossime stagioni, specialmente in un contesto competitivo sempre più acceso.

