Dopo 12 anni da ambasciatore e portabandiera nel DTM, Bruno Spengler lascia BMW M Motorsport, chiudendo un’era dell’endurance.
Il reparto corse di BMW M Motorsport continua a perdere pezzi importanti: dopo l’addio volontario di Maxime Martin dal marchio tedesco, ecco che se ne va una figura ultra decennale dell’ambiente come Bruno Spengler.
Il pilota canadese con origini tedesche vuole rincorrere altre avventure professionali fuori dai colori di BMW, dopo 12 anni da ambasciatore e otto stagioni in DTM, con cui ha vinto il campionato nel 2012.
Prima dell’epoca in bianco e azzurro, il Secret Canadian, soprannome di Spengler, ha corso con Mercedes dal 2005 al 2011, conquistando due secondi posti e due terzi posti nel campionato tedesco grazie alla AMG C-Klasse della Stella.
Nel 2015 ha affiancato Alex Zanardi in GT3 alla 24 Ore di Spa con ROAL Motorsport, scesa in pista con la BMW Z4 GT3, mentre nel 2020 ha fatto la sua unica apparizione alla 24 Ore di Le Mans con ByKolles in classe LMP1 (l’equivalente della attuale Hypercar).
Inoltre nello stesso hanno ha disputato la sua unica stagione completa in IMSA con la BMW M8 GTE assieme a Colton Herta, Phillip Eng e Connor De Philippi nel BMW Team RLL.

Le dichiarazioni di addio a BMW
Dopo aver concluso la stagione 2024 nel Super GT con la M4 GT3 del team BMW M Studie x CRS, Bruno Spengler ha voluto ufficializzare la sua partenza dalla casa tedesca dopo oltre 10 anni di collaborazione.
“Vorrei ringraziare sinceramente l’intera famiglia BMW M Motorsport, tutti gli ingegneri e tutti i meccanici negli ultimi 13 anni “, ha affermato il pilota canadese.
“Ho avuto il privilegio di guidare alcune auto da corsa fantastiche in tutto il mondo. Vorrei ringraziare in particolare l’ex membro del consiglio di amministrazione della BMW Dr. Klaus Draeger, che mi ha supportato particolarmente durante i miei primi anni alla BMW M Motorsport, così come Charly Lamm e l’intera famiglia Schnitzer, con la quale ho vinto il titolo DTM nel 2012 e ho avuto molti anni fantastici insieme”.
“La decisione di lasciare la famiglia BMW M Motorsport non è stata facile da prendere, ma sono in un punto della mia carriera in cui per me era importante una nuova sfida con una prospettiva a lungo termine. Ecco perché ho deciso di fare questo passo”.
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