Neuville super, Munster una “dilusione”. Ecco i voti della nostra redazione ai protagonisti di questo 2024 del WRC.
A mente fredda e a pancia piena (viste le feste) si ragiona meglio. E quindi perché non chiudere in bellezza questo 2024 del WRC con un super pagellone della nostra redazione, dopo aver lasciato decantare questa stagione appena passata?
Ecco quindi una bella carrellata di voti a tutti i protagonisti di questa ultima stagione del mondiale rally. Pronti?
Disclaimer
Dovrebbe essere scontato, ma è sempre meglio fare un disclaimer. Tutti i voti del pagellone sono completamente soggettivi, e come tali vanno interpretati. Ognuno ha espresso il proprio voto secondo un giudizio personale e senza, ovviamente, scadere in simpatie o antipatie.
Il Pagellone
Thierry Neuville

- Sebastiano Vanzetta – 10: Ammazza che stagione Thierry! Sempre sul pezzo dalla prima all’ultima speciale della stagione. È andato fortissimo, dappertutto e contro tutti, al netto di qualche sbavatura (vedi Sardegna o CER). E stavolta ha retto alla grande anche mentalmente. Super!
- Edoardo Scialanga – 10: Leader del mondiale dall’alba al tramonto. Un solo vero scivolone in Sardegna, ma per il resto è una dimostrazione di notevole maturità. La vittoria in Grecia è il manifesto del suo successo. Realizzato.
- Vincenzo Ascolese – 10: Solo un errore vero e proprio, con qualche lamentela eccessiva sulle leggi naturali del rally.
- Francesco Morina – 9,5: Campione in una stagione riservata agli eterni secondi. Prima che Ogier decidesse di provarci sul serio, si faceva fatica a trovare la figura del campione. Rispetto al passato per il belga ci sono stati dei grandi passi in avanti ma assolutamente lontando dall’idea di un campione. Bravo sì, ma ti è andata di culo…
Elfyn Evans

- Sebastiano Vanzetta – 6,5 : Senza Rovanperä sarebbe dovuto essere il suo anno, invece ha fatto cilecca. In più, ha dovuto pure cedere il passo a Ogier, un Part-Time, come contendente Toyota al titolo. Fa 2° in campionato, ma forse non è troppo meritato. Meh.
- Edoardo Scialanga – 6,5: Alla fine eredita per caso la seconda piazza nella classifica piloti dopo il disastro di Tänak. Vince l’ultima gara in stagione, ma nel complesso il suo campionato è stato ben al di sotto delle aspettative. Vitreo.
- Vincenzo Ascolese – 7,5: Inizia e finisce bene la stagione, ma si perde nella parte centrale del campionato.
- Francesco Morina – 6,5: Ha corso una stagione in stile Titanic. Passa dall’essere un serio contendente per il titolo, ad essere lì quasi solo per fare fare presenza. La vittoria in Giappone non salva assolutamente nulla dell’altalena che lo ha visto protagonista.
Ott Tänak

- Sebastiano Vanzetta – 7,5: Ok, forse il voto ad alcuni potrebbe sembrare basso. Ma gli errori di inizio anno (e quello del Giappone) sono imperdonabili per uno del suo calibro. E, alla fine, hanno pesato tanto in ottica campionato. Grande seconda metà di stagione e bravo a sfruttare i Super Sunday per rimanere in gioco fino alla fine. Stoico.
- Edoardo Scialanga – 7,5: Il pilota non si discute, ma tra sfortuna e eccessi di foga gli errori sono stati troppi e dagli effetti disastrosi. L’ingiustificabile uscita in Giappone costa il Mondiale Costruttori a Hyundai e un punto tondo tondo sulla sua valutazione finale. Kamikaze.
- Vincenzo Ascolese – 7,5: Title contender, sì. Distruggendo però la macchina per ben 6 volte.
- Francesco Morina – 6,5: L’ho sempre difeso a spada tratta contro chi sosteneva avesse vinto un mondiale per caso ma, dopo alla parentesi Toyota, è iniziato un lento e logorante declino. Quello che lo salva? Il merito di aver almeno tentato di insidiare il compagno…
Sébastien Ogier

- Sebastiano Vanzetta – 8: Difficile decidere se premiare il pre-Grecia o “punire” i risultati dall’Acropoli in poi. Vado con il primo, perché Seb si è costruito da Part-Timer la possibilità di lottare per il titolo con delle prestazioni da campione vero. E se Toyota ha vinto il titolo costruttori, bisogna guardare a quanto raccolto dal francese, che ha sopperito alle mancanze di Evans e Katsuta con la classe della leggenda francese. Timoniere.
- Edoardo Scialanga – 7,5: Inizia da part-time driver, ma poi è talmente forte da ritrovarsi in lotta per il mondiale. Soffre una brutta disavventura in Polonia con un incidente che gli pregiudica il weekend. Toyota decide di assegnargli il mandato esplorativo per il mondiale. Fino alla Grecia il suo voto sfiora il 9, poi improvvisamente la luce si è spenta fino al capolavoro nella Power Stage del Giappone che consegna il titolo costruttori a Toyota, mettendo così una grossa pezza sugli errori delle gare precedenti. Due facce.
- Vincenzo Ascolese – 8: Una dichiarazione coi coltelli ha dato degli effetti controproducenti. Non era l’unico a credere nel nono titolo.
- Francesco Morina – 7,5: Chiamato in extremis a salvare Toyota, il francese sorprende tutti in negativo. Il cannibale che abbiamo conosciuto sembra essere diventato un cucciolo di leone davanti alla pressione imposta da Neuville e Hyundai. L’asso nella manica c’era, la testa per vincere la partita, no!
Adrien Fourmaux

- Sebastiano Vanzetta – 8,5: Fa quello che può con quello che si ritrova, ovvero la Puma. La sua più grande qualità è stata la costanza di prestazione all’interno del singolo evento. Pochissime sbavature e velocità da vendere il mix che gli ha permesso di centrare non pochi podi. È mancata la vittoria, ma arriverà, aspettando di vedere quale sarà il suo futuro. Maturità.
- Edoardo Scialanga – 9: Cinque podi con la macchina meno performante del lotto dimostrano la crescita esponenziale che il francese ha avuto. Sontuoso.
- Vincenzo Ascolese – 9: Un nuovo pilota, rispetto al vecchio Adrien. L’anno prossimo punta alla prima vittoria.
- Francesco Morina – 8,5: Stessa auto ma un nuovo Fourmaux. Il francese sembra aver finalmente trovato il ritmo e la confidenza giusta ed i tanti podi ottenuti ne sono la conferma. Occhi puntati al 2025, anno in cui ci aspetta la sua vera sbocciatura.
Takamoto Katsuta

- Sebastiano Vanzetta – 5: I punti in qualche modo arrivano, ma non basta. In Svezia è sembrato poter fare uno step, poi il nulla (a parte il podio in Kenya) condito con l’esclusione dal Cile. Va piano? No, ma non ha il passo degli altri e in più è abbastanza falloso. Impalpabile.
- Edoardo Scialanga – 4,5: Inguardabile. Veloce, ma estremamennte inaffidabile e falloso. Toyota lo manda in punizione per un round. Contribuisce, però, in Giappone alla conquista del Costruttori. Difficile fare peggio di così! Osceno.
- Vincenzo Ascolese – 5: Ennesima volta che va a podio in Kenya, per poi sparire nelle altre gare. È arrivata l’ora di fare un cambiamento.
- Francesco Morina – 5: Lampi di prestazione a parte, il giapponese si riconferma troppo inaffidabile. Seppur quasi una costante nell’aiutare la squadra, Katsuta corre un’intera stagione nell’ombra di compagni e rivali. Forse andrebbero rivalutate le carte in tavola…
Kalle Rovanperä

- Sebastiano Vanzetta – 9: Fighissimo per aver mandato tutti a quel paese e essersi preso a 23 anni un anno sabbatico quasi alla Kimi Raikkonen per staccare mentalmente e ricaricare le pile. Quando ha corso ha fatto il Colin McRae, “If in doubt, flat out“. O l’ha messa a muro, o ha lasciato agli altri le briciole. La Polonia è stata la ciliegina sulla torta. Talento generazionale che a inizio anno ha toppato ma poi ha ricordato a tutti il perché dal prossimo anno bisogna ritornare a farsela nei pantaloni al solo pensiero di sfidarlo per il mondiale. Il Predestinato.
- Edoardo Scialanga – 7,5: Si prende un anno part-time. Quando viene chiamato in causa o vince o si ritira mentre sta vincendo. In Finlandia una balorda pietra lo prima di un meritato successo davanti ai suoi connazionali. Il prossimo anno saranno dolori per tutti! Chill Guy.
- Vincenzo Ascolese – 8: Domina da extraterrestre nei rally veloci, ma ha qualche incidente di troppo.
- Francesco Morina – 8: Il campione finlandese si conferma nuovamente come l’uomo da battere. Anche in veste part-time riesce a portarsi a casa il maggior numero di vittorie, conquistando il gradino più alto in quasi tutte le partecipazioni. I frequenti errori e ritiri fanno sorgere una domanda, che si sia rilassato troppo?
Grégoire Munster

- Sebastiano Vanzetta – 4,5: Ha disatteso le aspettative che avevo su di lui dopo le prime uscite del 2023 sulla Puma. La crescita è stata lenta e anche la velocità ha fatto fatica ad arrivare. Ha il pregio di aver comunque fatto molto meglio in termini di punti rispetto a Loubet lo scorso anno (anche se con due sistemi di punteggio diversi). Dilusione.
- Edoardo Scialanga – 5: Troppo acerbo per il WRC. Il pilota c’è, ma è consigliabile fargli intraprendere l’iter svolto da Fourmaux lo scorso anno. Rimandato.
- Vincenzo Ascolese – 4,5: Troppi incidenti (anche inutili), e solo la P5 come miglior piazzamento.
- Francesco Morina – 5-: Le aspettative erano ridotte ai minimi termini. Non mi sento di essere eccessivamente drastico nella valutazione anche perché a tratti ha dato dimostrazione di qualche piccolo miglioramento.
Dani Sordo

- Sebastiano Vanzetta – 9: Come il vino: più invecchia più migliora. Come si fa a non dargli un voto del genere se ha fatto segnare 2 punti in meno di Munster in soli tre eventi disputati (con due podi e un 5° posto) ? A 41 anni, con la sua solita filosofia del Chi va piano va sano e va lontano (anche se piano non è andato, in realtà) ha dato una dimostrazione di rally a tutti. El capitàn.
- Edoardo Scialanga – 8: Il futuro TP Hyundai risponde sempre presente quando chiamato in causa. Due podi in tre gare certificano la sua immutata classe. Garanzia.
- Vincenzo Ascolese – 8: Due podi su tre gare disputate. Con lo spagnolo full-time, Hyundai avrebbe avuto in pugno la doppietta di titoli.
- Francesco Morina – 8: Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ben due podi conquistati su tre apparizioni a dimostrazione di una stoffa inespressa per lo spagnolo, giù il capello!
Andreas Mikkelsen

- Sebastiano Vanzetta – 4: A me così schifo non ha fatto. Certo è che ha sempre steccato, con qualche brutto errore come al CER non da due volte campione del WRC-2. Ha l’alibi di essere stato lontano dalla classe regina per anni, ma a pensarci bene non è che Sesks e Pajari abbiano chissà che esperienza in Rally1. Eppure sono riusciti ad essere veloci. “Scusate, dov’ è la mia Fabia?”.
- Edoardo Scialanga – 2: Il fantasma di se stesso. Una stagione disastrosa per un pluricampione europeo e WRC-2 come lui. Ogni volta che viene chiamato in causa stecca clamorosamente. Horror.
- Vincenzo Ascolese – 3: Chiamato per i rally su asfalto, il suo miglior risultato su questa superficie è la sesta posizione.
- Francesco Morina – 3: Una stagione da film horror quella del norvegese. La sua esperienza e la sua velocità avrebbero dovuto essere cruciali per aiutare la squadra ma evidentemente la realtà è molto lontana dal pilota che abbiamo conosciuto in passato. Bisogna però anche ammettere che l’asfalto non gli è mai andato troppo a genio…
Esapekka Lappi

- Sebastiano Vanzetta – 6: Ah ma perché ha corso anche lui? Scherzi a parte, lo salva solo la vittoria in Svezia e la bella storia da raccontare. Per il resto male male. “Accetto il 18”.
- Edoardo Scialanga – 6: Raggiunge la sufficienza solo per il successo ottenuto in Svezia, ma per il resto la sua stagione è piuttosto anonima. Amorfo.
- Vincenzo Ascolese – 5: Quantomeno ha vinto – finalmente – un’ultima gara nel WRC, per poi fare danni nelle altre.
- Francesco Morina – 6: Il finlandese si candida come nuovo protagonista di ‘Chi l’ha visto?’ Bello vederlo vincere in Svezia ma resta il peso di una stagione corsa nell’anonimato più totale.
Sami Pajari

- Sebastiano Vanzetta – 9: È campione del WRC-2 in volata e portandosi a casa tre vittorie che dimostrano che Sami sa guidare e bene. Inoltre, viene messo sulla Yaris Rally1 e va forte anche lì, guadagnandosi la fiducia di papà Latvala che lo promuove per il 2025. Flying Sami.
- Edoardo Scialanga – 9: Vince il WRC-2 e ben figura in top class, con prestazioni. dialto livello. Per lui si prospetta un futuro roseo nel WRC! Sbocciato.
- Vincenzo Ascolese – 9,5: Campione nel WRC-2 e sorprende con la Rally1. Ma quell’incidente in Germania…
- Francesco Morina – 9: Bravo per la vittoria del titolo nel WRC2 e bravo anche al volante di una Rally1. Se devo essere onesto però, questo è un 9 che porta con sé tantissime incognite soprattutto sul lungo periodo. Che sia solo un fuoco di paglia?
Martinš Sesks

- Sebastiano Vanzetta – 9: Mette il sedere su una Puma Rally1 direttamente dall’ERC senza mai aver corso nemmeno nel WRC-2 e va subito forte, condendo il tutto con delle interviste spettacolari. Sfiora il podio a casa sua in Lettonia, che gli sfugge dalle mani solo per uno scherzo del destino (e del differenziale). Uno come lui nel WRC serve come il pane. Generazionale.
- Edoardo Scialanga – 7: Tre appuntamenti bastano e avanzano per una sufficienza pienissima. Da spettacolo in Polonia pur non avendo l’ibrido a disposizione, sfiora il colpaccio a casa sua in Lettonia, ma la rottura del semiasse lo priva di un meritato podio. In Cile è vittima di foratura. Peperino.
- Vincenzo Ascolese – 7,5: Super prestazioni in Polonia e in casa a Liepaja, ma in Cile arrivano i primi errori.
- Francesco Morina – 7: Tante aspettative ma forse un pochino troppe. Il ragazzo va veramente forte ma non bisogna fare l’errore di darlo per campione o per bollito alla prima buona o cattiva prestazione. Sicuramente il futuro è in buone mani ma bisogna andare per gradi…
Oliver Solberg

- Sebastiano Vanzetta – 9: Che vuoi dire ad Oliver? Ormai è costantemente il più veloce delle Rally2, quando si presenta ai nastri di partenza. Quando è in giornata, fa uno sport a parte, quasi un WRC-1,5. Ne vince tre e solo per colpa di un altrettanto veloce Pajari e per una foratura sfortunatissima in Cile perde il campionato all’ultimo. Talento maturo.
- Edoardo Scialanga – 9: Se solo esistesse il concetto di meritocrazia applicato alla vita reale, il titolo WRC-2 sarebbe da assegnare ad ex-aequo con Pajari. Stagione che certifica la sua completa maturità rallistica. Manca solo il sigillo del Titolo di categoria. Forse da rivedere alcune scelte tra i 7 eventi scelti per far registrare punti, ma per il resto nulla da dire. Maturo.
- Vincenzo Ascolese – 9: Un misero errore in Portogallo, peraltro sfortunato, lo condanna. Un altro pilota da tenere d’occhio per i rally veloci.
- Francesco Morina – 7,5: Ancora in cerca del suo posto nel mondo, Oliver paga a caro prezzo la beffa di Pajari. Mentre il secondo sale di categoria, lo svedese resta con l’acqua alla gola inseguito dallo spettro di un ennesima relegazione alla serie cadetta. Il cognome così pesante non aiuta e forse, mette in cattiva luce le vere capacità del piccolo Oliver.
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