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WRC | Dalla pista alla Pampa: Carlos Reutemann e i rally

Non tutti sanno che Carlos Reutemann, a suo modo, è una leggenda del WRC. Perché? Ecco la storia dell’esperienza nei rally dell’argentino.

Ve lo immaginereste un pilota di Formula 1 che nel bel mezzo della stagione prende e va a disputare un rally del mondiale WRC? No? Beh, sappiate che è successo. Ecco la storia delle comparsate rallystiche di Carlos Reutemann, che detiene anche un record molto particolare.

La prima volta

Facciamo una premessa: quella di Reutemann nel rally non è un’esperienza paragonabile a quelle di Kimi Raikkonen o Robert Kubica. Infatti l’argentino ha disputato soltanto due rally e dunque più che pilota di rally è stato semplicemente una comparsa nel mondiale WRC. Però la storia merita comunque di essere raccontata, e adesso capirete il perché.

La prima delle due apparizioni arriva nel 1980. L’argentino, dopo due stagioni in Ferrari e una in Lotus, si accasa a Grove, per prendere parte alla prima stagione del nuovo decennio al volante della Williams di Sir Frank sulla quale vincerà il GP di Monaco e finirà 3° nel mondiale piloti, dietro al compagno di squadra e campione Alan Jones e a Nelson Piquet.

Nel bel mezzo della stagione, Reutemann viene contattato dalla Fiat. La proposta è quella di disputare il rally di casa, dunque in Argentina, a bordo di una 131 Abarth del team ufficiale. Il pilota argentino viene schierato dal team italiano assieme ai ben più affermati Walter Röhrl, Markku Alen e Attilio Bettega, nonché al pilota locale Francisco Mayorga. L’obiettivo? Fare più punti possibile sfruttando l’assenza dei rivali della Ford e…sfruttare il ritorno di immagine di Reutemann alla guida della 131. Gli sponsor che accompagnano Carlos fruttano alla casa italiana, dopo la gara, la bellezza di più di 300.000 dollari, che aggiustati secondo l’inflazione oggi sarebbero pari a quasi un milione e mezzo di dollari.

Carlos Reutemann Fiat 131 Abarth

Tornando alla gara, Reutemann viene appunto ingaggiato direttamente dalla squadra ufficiale e affiancato al navigatore italiano Mirko Perissutti, al tempo copilota di Vanni Fusaro. A bordo della 131, Carlos non sfigura affatto e, nonostante corra contro tanti piloti affermati e forti, alla fine con costanza e senza subire danni o problemi tecnici, termina la sua prima apparizione nel WRC al 3° posto, dietro ai soli Röhrl e Hannu Mikkola, a poco più di 46 minuti dal primo. Se vi sembra tanto come distacco, considerate che il rally ai tempi era lungo più di 1200 Km di sole prove speciali, e che i distacchi tra le singole vetture erano maggiori.

Ad ogni modo, Reutemann sale sul podio in casa e fa segnare la bellezza di 12 punti mondiali alla prima apparizione mondiale.

Ritorno sullo sterrato

Durante quel Rally di Argentina del 1980, Reutemann conosce il navigatore francese di Timo Mäkinen. Si chiama Jean Todt, che negli anni è stato anche copilota di Hannu Mikkola, Achim Warmbold, Ove Andersson e Guy Fréquelin.

Facciamo un balzo avanti e andiamo al 1985. È da tre anni che Carlos non corre più in F1 a causa dello scoppio della Guerra delle Falklands e l’impossibilità per lui, argentino, di correre per un team inglese, la Williams. Reutemann entra in contatto di nuovo con il mondo del WRC, vedendo con i suoi stessi occhi la mostruosa potenza delle vetture Gruppo B e in particolare viene attratto dall’allora migliore vettura del lotto: la Peugeot 205 Turbo 16.

A capo del team francese c’è, guarda caso, Todt. Reutemann chiede di poter effettuare un test con una delle vetture francesi prima del Rally d’Argentina, affiancando i piloti titolari Timo Salonen e Ari Vatanen. In quel momento scatta l’idea: perché non mettere proprio Carlos sul muletto del team assieme ai due finlandesi per la gara dell’Argentina?

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Detto, fatto. Reutemann si presenta, 5 anni più tardi, di nuovo al via del Rally d’Argentina, stavolta affiancato dal francese Jean-François Fauchille e al volante di una velocissima 205 T16. Come se oggi prendessimo un pilota della F1 e lo mettessimo su una Yaris Rally1 o su una i20 Rally1.

L’obiettivo non è fare risultato, a quello ci devono pensare Vatanen e Salonen. Ma, il fato vuole che Reutemann benefici del ritiro di Stig Blomqvist alle prese con noie meccaniche alla sua nuova Audi Quattro Sport E2, e di un grosso incidente per Vatanen che rischia addirittura la vita. L’argentino, con costanza ed evitando guai, è di nuovo sul podio dietro al compagno Salonen e all’austriaco Wilfried Wiedner su Audi Quattro A2.

Questo risultato gli vale un record assoluto che ad oggi è possibile solamente eguagliare e non battere. Reutemann ha infatti il 100% di podi su numero di eventi WRC disputati. Una statistica che rimane suo appannaggio e che, lo pone di diritto nel Guinnes World Record del Rally.

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