Grandi notizie in casa Ferrari. Pare che il telaio della 677 abbia passato le prove di impatto imposte da regolamento dalla FIA
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Manca ormai molto poco all’inizio del 2025, che in Formula 1 segna l’entrata dell’era Hamilton in Ferrari. Un operazione che i Tifosi del Cavallino hanno accolto con entusiasmo e fervore. Gli stessi Tifosi che sperano in una Ferrari del 2025, targata 677, competitiva e in grado di riportare la Rossa ai 2 titoli iridati.
La vettura, secondo il Team Principal Fred Vasseaur dovrebbe essere al 99% diversa dalla SF24, auto con il quale Ferrari ha sfiorato il campionato Costruttori.

Questo può essere un fattore positivo, come negativo. Una monoposto completamente nuova stravolge i dati e la conoscenza che i tecnici hanno appreso durante la scorsa stagione sulla SF24, che di per sé è una base molto solida, ma probabilmente con dei limiti di sviluppo notevoli (anche stesso il problema della qualifica, di cui abbiamo già parlato, non è un qualcosa che può dare vantaggio significativo).
La Ferrari sa quello che fa, sa che bisogna riportare un titolo Piloti che manca dal 2007, e il Costruttori che manca dal 2008.
Ferrari la prima a passare i crash test
Il 2024 del Cavallino Rampante si chiude nel migliore dei modi. Pare che la vettura targata 677 sia stata la prima a passare i crash test FIA, importantissimi al fine di lavorare maggiormente sul telaio e sul corpo vettura, al fine di presentarsi preparati già alla vigilia del primo Gran Premio, che ricordiamo nel 2025 verrà ospitato a Melbourne, dopo 6 anni dall’ultima volta.

I crash test, sono parecchio importanti, e sono un processo facente parte delle regole di progettazione. Sappiamo quanto la sicurezza sia una delle massime priorità dell’organo di governo, motivo per la quale non lasciano più indipendenza di test ai team stessi, che quindi vengono sottoposti, in maniera regolare, a prove dinamiche da parte della FIA.
Questi coprono ogni aspetto di ciò che potrebbe accadere in una situazione di incidente in gara, e anche il fatto che i piloti scendano illesi dopo un incidente conferma la bontà di questi crash test.
Le aree di test di impatto sono tante, e Ferrari le ha passate tutte
La sezione delle prove d’urto è nell’Articolo 13, che va da pagina 103 a 117. Qui una serie di norme e regole riguardo vari tipi di aree di test: impatto frontale della cella di sopravvivenza, test struttura del rollio, test di carico nella cella di sopravvivenza, struttura di impatto laterale (per intenderci il SIS, cono antintrusione è parecchio riguardato in questo test), struttura di impatto posteriore, prova sull’impianto del piantone dello sterzo e un test di carico sul poggiatesta.

I test devono essere seguiti “in conformità con la procedura di prova FIA 01/100, in presenza di un delegato tecnico FIA e utilizzando apparecchiature di misurazione calibrate in modo soddisfacente per il delegato tecnico FIA”.
Ovviamente, se il progetto viene modificato, il crash test viene ripetuto in ognuna delle aree presenti nel regolamento. Se le prove di impatto vengono superate, il telaio viene ufficialmente omologato per il Campionato Costruttori FIA, e i team sono esenti dai test, e possono continuare a sviluppare la monoposto.
Ferrari, quindi, ha adesso da lavorare sulla 677, al fine di limare gli ultimi importanti dettagli prima della presentazione e dei test.
È questione di ore prima che subentri il nuovo anno 2025, annata che vedrà la coppia Leclerc-Hamilton in Ferrari sulla griglia del mondiale Piloti. Una nuova era, che speriamo sia fatta di successi enormi
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