Mazepin, appiedato dalla Haas prima dell’inizio del 2022, è determinato a tornare in F1 ma questa volta con un ruolo al di fuori della pista.
Nel Circus, il nome di Nikita Mazepin non compare negli organici di nessuna scuderia dal 5 Marzo 2022, data in cui la Haas ha deciso unilateralmente di troncare i rapporti con il pilota russo e lo sponsor Uralkali, connesso alle attività del padre.
La famiglia era nella cosiddetta ‘lista nera’ dell’Unione Europea, con il conseguente congelamento dei beni e il divieto assoluto di ingresso nei territori della UE. Sanzioni che però verranno ribaltate e annullate nell’ottobre del 2024 dopo la causa legale voluta dal russo, sostenendo come tesi il ‘licenziamento ingiustificato’ da parte di Haas.
Dopo l’addio alla F1, Mazepin non è rimasto fermo, impegnandosi nella Asian Le Mans Series e portando a casa due vittorie e un secondo posto nelle tre gare disputate durante l’inverno 2023-24, mentre conquista un secondo e un terzo posto nella stagione precedente, chiudendo al quarto posto in classifica LMP2.
Ora l’obiettivo del russo è la conquista della 24 Ore di Dubai in classe GTX con Roman Rusinov e Harrison Newey – figlio del progettista Adrian Newey – a bordo della Rossa LM GT progettata dallo stesso Rusinov.

Di nuovo in F1… ma non nell’abitacolo
Mazepin lo ha ribadito a più riprese: la F1 per lui resta l’apice della sua carriera e punta il ritorno nel Circus come obiettivo a lungo termine. Questa volta però non a bordo di una delle 22 vetture che prenderanno il via dal 2026, ma in un ruolo da manager.
“Sono sicuro al 99% che mi rivedrete in Formula 1“, ha dichiarato Mazepin, “ma ci sono delle sfumature. In quale ruolo lo lascerò al destino, ma il business è ciò che soddisfa tutti i miei bisogni esistenziali al momento”.
“Credo che nella vita ci siano due tipi di cose: quelle che rafforzano i tuoi punti di forza e quelle che ti aiutano nelle tue debolezze. Per ora ho scelto quelle che rafforzano i miei punti di forza. Ho dei geni imprenditoriali per eredità, più l’istruzione, più una base nello sport”.
Un addio traumatico al Circus
L’allontanamento prematuro da parte della Haas ha lasciato una ferita enorme nel pilota russo, che ha dichiarato di non seguire più i Gran Premi dal momento dell’addio alla F1.
“Ho un trauma dovuto alla fine prematura della mia avventura in F1″, ha detto Mazepin.
“Ero tra i primi 20 piloti al mondo e avevo un contratto di cinque anni con la Haas. Avevo intenzione di rimanere almeno cinque anni in Formula 1 e di ottenere un certo successo”.

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