La carriera di Robert Kubica in Formula 1, dall’incidente del 2011 al ritorno nel 2019. Tra successi, sfide e il memorabile punto al GP di Germania con Williams.
Il debutto in Formula 1 con Sauber nel 2006 e il primo podio dopo appena tre gare. L’unica vittoria nel 2008, in una stagione che lo ha visto protagonista nonostante il vero spettacolo fosse a tinte Rosse e Argento. L’arrivo in Renault nel 2010 e la possibilità di approdare in Ferrari, possibilità negata dall’incidente del 2011 durante un rally. Il ritorno in Formula 1 con Williams, il punto conquistato nel caotico GP di Germania 2019, gli ultimi anni in Alfa Romeo in qualità di terzo pilota. Ripercorriamo brevemente la carriera di Robert Kubica in Formula 1, dagli esordi in Sauber fino alla sua lotta per ritornare nel Circus, terminata con l’ultima stagione disputata da pilota ufficiale nel 2019.
Gli esordi in Sauber e la parentesi in Renault
La storia di Rober Kubica in Formula 1 comincia nel 2006, quando il polacco, allora terzo pilota della BMW Sauber, fu chiamato a sostituire momentaneamente Jacques Villeneuve in seguito all’incidente occorso durante il precedente GP di Germania. Il debutto avvenne al GP d’Ungheria, dove Kubica impressionò chiudendo in settima posizione, ma fu successivamente squalificato a causa del peso irregolare della propria monoposto.
La sostituzione, inizialmente temporanea, divenne definitiva quando Jacques Villeneuve fu licenziato dal team, permettendo a Robert Kubica di concludere la stagione come pilota titolare. Il giovane talento di Cracovia non tardò a dimostrare le sue qualità: alla terza gara, sul prestigioso circuito di Monza, conquistò un sorprendente terzo posto, salendo per la prima volta sul podio in Formula 1. Unico piazzamento a punti in un campionato dove solo i primi sei classificati venivano premiati allo sventolio della bandiera a scacchi.

Il 2007 si rivelò un anno poco soddisfacente per Robert Kubica, segnato da numerosi piazzamenti a punti ma nessun podio, a differenza del compagno di squadra Nick Heidfeld. La stagione fu inoltre caratterizzata da un terribile incidente durante il Gran Premio del Canada, dal quale Kubica uscì fortunatamente illeso.
Ma è nel 2008 che per Kubica si presenta la vera consacrazione in Formula 1: il polacco chiuse la stagione con un bottino di 75 punti e con il quarto posto nel Campionato Piloti, subito dietro ai protagonisti della lotta per il titolo. Tra i momenti positivi del polacco sicuramente i 7 podi, tra cui spicca la vittoria al Gran Premio del Canada, sullo stesso circuito dove l’anno precedente aveva subito il drammatico incidente.
Tanto che, nel 2010, fu chiamato alla corte di Enstone, quartier generale del team Renault, per sostituire il partente Fernando Alonso, fresco d’ingaggio con Ferrari. Kubica firmò un contratto con i francesi fino al 2012 e, grazie alle sue indiscutibili capacità di guida, riuscì a permettere alla scuderia d’Oltralpe di restare competitiva, ottenendo risultati significativi e tre preziosi piazzamenti a podio nonostante i fasti delle precedenti stagioni fossero ormai un ricordo lontano.
L’incidente nel Rally di Andora e il mancato approdo in Ferrari
Nonostante il contratto firmato con la Renault, Kubica, tuttavia, non arrivò mai a correre per il team oltre il 2010. Il 6 febbraio 2011, durante una gara di rally ad Andora, in Italia, il pilota polacco fu vittima di un grave incidente che cambiò radicalmente la sua carriera. Mentre affrontava una curva, la sua vettura uscì di strada colpendo il guardrail con violenza.
L’impatto fu devastante: la barriera penetrò nell’abitacolo e trafisse il braccio destro di Kubica, provocandogli gravi lesioni alla mano e alle dita, oltre a un’emorragia interna. Le conseguenze delle ferite furono talmente severe che, oltre a mettere a rischio la sua vita, resero impossibile il suo ritorno in Formula 1 per il resto della stagione. L’incidente, a ben vedere, non solo pose fine anticipatamente alla sua carriera nel massimo campionato automobilistico, ma gli precluse anche la possibilità di correre con la Ferrari nel 2012, con cui aveva già un accordo firmato.
Il ritorno in Formula 1 nel 2019
Nel 2018, dopo un’assenza di sette anni, Robert Kubica fece il suo ritorno in Formula 1 come pilota di riserva per il team Williams. L’ingaggio arrivò dopo un lungo e difficile percorso di recupero che lo aveva visto impegnato nel mondo dei rally, ma comunque lontano dalla massima serie automobilistica sempre a causa del tragico incidente del 2011. È proprio con la scuderia di Grove che Rober Kubica riuscì a coronare il suo sogno di ritornare in orbita Formula 1, ottenendo un contratto da pilota ufficiale nel 2019 al fianco del debuttante George Russell.
La stagione si rivelò estremamente difficile, a causa delle scarse prestazioni della monoposto, la più lenta di tutta la griglia, e del confronto, a tratti sbilanciato, con il giovane compagno di squadra. Nonostante ciò, Kubica dimostrò ancora una volta determinazione e resilienza, riuscendo a conquistare l’unico punto stagionale per la Williams nel caotico Gran Premio di Germania.
Approfittando dei numerosi ritiri causati dalla pioggia, e soprattutto della penalizzazione delle due Alfa Romeo di Raikkonen e Giovinazzi, Kubica, alla bandiera a scacchi dodicesimo, riuscì a risalire in decima posizione, precedendo il compagno di squadra. Un punto dal sapore dolcissimo, a simbolica rappresentanza della chiusura di un ciclo iniziato nel 2006 e concluso con il ritorno nel massimo campionato automobilistico dopo tanti anni di difficoltà.


