piodsc

Multe pagate alla FIA: dove finiscono i soldi?

Posted by

Nikolas Tombazis, capo delle monoposto della FIA, ha affrontato le critiche relative alle multe accumulate nella stagione 2024, sottolineando che la Federazione non ha scopo di lucro e che i fondi raccolti vengono reinvestiti in progetti benefici per il motorsport e la sicurezza.

Le sanzioni inflitte durante lo scorso campionato hanno generato un totale di circa 270.000 euro, esclusi i provvedimenti sospesi. Tra le infrazioni più comuni figuravano l’eccesso di velocità in pit-lane, comportamenti pericolosi e linguaggio inappropriato, quest’ultimo al centro di una polemica che ha coinvolto anche Max Verstappen e Charles Leclerc, multati per commenti offensivi in conferenza stampa.

La GPDA (Grand Prix Drivers’ Association) ha richiesto maggiore trasparenza sull’utilizzo di tali fondi. Tombazis ha risposto spiegando come questi vengano destinati a progetti fondamentali.

“La FIA non ha azionisti interessati a guadagni o dividendi. Ogni euro viene investito in sicurezza, iniziative di motorsport base e progetti di sicurezza stradale”, ha dichiarato a Autosport.

Nikolas Tombazis, capo delle monoposto della FIA, ha affrontato le critiche relative alle multe accumulate nella stagione 2024, sottolineando che la Federazione non ha scopo di lucro e che i fondi raccolti vengono reinvestiti in progetti benefici per il motorsport e la sicurezza.

Tombazis ha inoltre respinto l’idea che i fondi vengano spesi in maniera impropria, affermando che “è evidente come ogni progetto finanziato abbia un impatto positivo, sia sociale sia per il motorsport”.

Tra le iniziative supportate dalle multe rientrano campagne contro l’abuso online, progetti di inclusione e programmi per il motorsport di base. Un esempio significativo riguarda i 10,3 milioni di euro destinati a promuovere attività di avviamento all’automobilismo in vari paesi.

Nikolas Tombazis, capo delle monoposto della FIA, ha affrontato le critiche relative alle multe accumulate nella stagione 2024, sottolineando che la Federazione non ha scopo di lucro e che i fondi raccolti vengono reinvestiti in progetti benefici per il motorsport e la sicurezza.

“Il futuro della Formula 1 dipende anche dalla salute generale del motorsport. È fondamentale incentivare le generazioni future a entrare in questo mondo, indipendentemente dal loro background economico”, ha sottolineato Tombazis.

L’obiettivo della FIA, dunque, è facilitare l’accesso alle categorie inferiori come il karting, abbattendo le barriere economiche. “Vogliamo che i talenti emergano non solo grazie a risorse familiari, ma per merito”, ha concluso Tombazis.

Rispondi