Secondo Bottas il vero problema di Audi non sarà la Power Unit, ma il telaio, che sarà costruito da Sauber e necessita di grossi miglioramenti.
Per il momento sembra proprio che Audi stia vivendo un avvicinamento alla F1 più complicato di quanto si pensasse. Il colosso tedesco, che debutterà ufficialmente nel 2026 e ha completato recentemente l’acquisizione della Sauber, si ritrova infatti a dover affrontare diverse difficoltà, sia nella progettazione della monoposto che nel reclutamento del personale.
Sotto quest’ultimo punto di vista, per Audi sono stati una manna dal cielo gli ingaggi di Mattia Binotto – che è ora il direttore operativo e direttore tecnico della squadra di Hinwil – e di Jonathan Weatley – che diventerà il team principal alla fine del periodo di gardening dopo l’addio alla Red Bull -, due nomi pesanti che saranno di fondamentale importanza grazie alle loro competenze e alla loro esperienza nel settore e danno inoltre maggiore credibilità al progetto.

Anche la coppia di piloti non dovrebbe essere una fonte di preoccupazione al momento, dato che Sauber schiererà nel 2025 l’espertissimo Hulkenberg, rilanciatosi dopo il biennio in Haas, e il promettente rookie Bortoleto, entrambi legati alla compagine svizzera da un contratto pluriennale.
L’area di maggior criticità per Audi sembra dunque essere la monoposto. A conferma di ciò, nel 2024 la squadra di Binotto ha raccolto appena 4 punti, conquistati peraltro nella penultima gara stagionale, ed è spesso stata il fanalino di coda del gruppo. Valtteri Bottas, che è stato un pilota del team fino all’anno scorso e quindi conosce bene l’ambiente, ha evidenziato le considerevoli carenze lato telaistico della Sauber, che potrebbero essere un problema maggiore anche della nuova Power Unit realizzata da Audi, che si vocifera essere indietro rispetto alla concorrenza.
“La mia più grande preoccupazione è sulla macchina, che non sarà costruita dall’Audi direttamente ma continuerà a essere prodotta dalla Sauber. Sul piano del telaio ci dovranno essere necessariamente dei miglioramenti. Fin qui, è stato senza dubbio un inizio molto difficile per Audi” ha dichiarato il finlandese, che non ha dunque nascosto i propri timori in ottica 2026 per la sua vecchia scuderia.

Riuscirà Audi ad accelerare lo sviluppo e a costruire una vettura competitiva già nell’anno del suo debutto? È chiaramente prestissimo per dirlo, ma le premesse non sono delle migliori e l’avventura della Casa dei quattro anelli in F1 potrebbe iniziare a rilento.
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