Helmut Marko non aspetta a punzecchiare Horner e sottolinea che l’addio di Newey è stato molto rilevante per le performance della squadra.
Il 2024 del team Red Bull si è rivelato particolarmente impegnativo. Da subito era iniziato con alcune difficoltà esterne alla pista, come la denuncia di molestie a carico di Horner, la presunta lotta di potere interna ed il plausibile addio di Newey.
Nella prima parte di stagione però la squadra e la pista hanno ribaltato queste difficoltà, confermando il dominio visto nel 2023. Tuttavia il progressivo miglioramento degli avversari e l’addio di un elemento chiave della scuderia hanno avuto un peso decisivo per la lotta mondiale.
Lo storico consulente di Red Bull, Helmut Marko, in un’intervista concessa ad Autosprint, ha infatti sottolineato che l’addio di Adrian Newey, in Red Bull diciannove anni, abbia influito nel calo prestazionale della RB20.

“Avevamo iniziato bene, dominando, ma da quando Newey è andato via di fatto i nostri tecnici hanno fatto un po’ fatica a estrarre il massimo dalla macchina. Anche se poi a fine stagione le cose sono andate progressivamente nel verso giusto e possiamo dire di essere molto ottimisti, per il futuro”.
Un calo prestazionale che, secondo Marko, si è verificato da Miami in poi, dove Norris ha conquistato la sua prima vittoria in carriera. Da quel momento gli avversari sono diventati più competitivi.
“La verità è che da Miami in poi i team in competizione per vincere sono diventati quattro, perché si sono aggiunti, a turno, McLaren, Ferrati e Mercedes”.
Per il 2025 ci pensa… Max:
Ma quali sono le previsioni di Marko per il 2025? L’addio di Newey, che ricordiamo non ha collaborato al progetto della monoposto di questa stagione, sarà ancora così rilevante?
Negli ultimi tempi Jos Verstappen aveva messo in dubbio la possibilità del figlio di conquistare il quinto titolo mondiale consecutivo; ben diverso è il pensiero dell’austriaco, sicuro delle capacità del team e del campione del mondo in carica.

“Penso che quest’anno vedremo davanti il team che riuscirà a far entrare nel migliore dei modi la monoposto nella finestra ideale di prestazioni. Noi della Red Bull abbiamo bisogno di produrre una monoposto valida, ma soprattutto sincera e gestibile. Non ci serve una macchina necessariamente molto più veloce delle altre“.
Marko ha poi spiegato quale sia il loro vero punto di forza: “Noi, realisticamente, ci muoviamo con un grande vantaggio, ossia quello di avere in squadra il numero uno assoluto tra i piloti che è Max Verstappen. Basterà dargli una macchina competitiva e complessivamente okay… Al resto, vedrete, ci penserà lui”.
Il campionato non è ancora iniziato ma tutti i team sono già pronti a dimostrarsi competitivi ed in lotta per il titolo. Lo scorso anno Red Bull non è riuscita a conquistare il mondiale costruttori ed ora la voglia di rifarsi è tanta… e questo Helmut Marko lo sa bene.

