Dopo le difficoltà avute nelle ultime due stagioni, il nuovo direttore tecnico del team ritiene che il cambio regolamentare sia un’opportunità per ritrovare maggiore competitività
Il 2025 sarà l’ultima stagione di F1 con le vetture ad effetto suolo: i dieci team del circus cercano di prepararsi al meglio in vista del prossimo anno consapevoli, al tempo stesso, di dover indirizzare gran parte dei loro sviluppi per la nuova generazione di monoposto che subentrerà nel 2026.
Un ragionamento fatto anche dal team Alpine che, nonostante i buoni risultati nella seconda parte del 2024, si appresta a vivere il 2025 come un anno di transizione.
Le parole di Sanchez
La strategia del team è stata confermata dal direttore tecnico di Alpine David Sanchez, che ha rilasciato un’intervista a Motorsport.com al termine del GP di Abu Dhabi.
Lo spagnolo ha sottolineato come la squadra possa avere maggiori possibilità di competere visto che nel 2026 saranno montati motori Mercedes: “Non vedo perché non dovremmo essere più performanti: rispetto al passato non ci sono più differenze di potenza dal team costruttore al team cliente. I motori sono tutti ben confezionati e le normative aerodinamiche attuali tendono a non favorire alcuni team piuttosto che altri”.

Sanchez ha poi sottolineato come il 2026 sia l’anno della verità per il team: “Sì, credo che possa essere un anno di svolta per noi. Non vedo punti deboli per quanto riguarda l’approccio al nuovo regolamento quindi penso che potremmo fare qualcosa di positivo”.
“Se riusciremo a mantenere questa strategia? Non lo so, dipenderà molto da quali risultati otterremo in pista ma spero di non avere sorprese”.
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