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WRC | L’improvviso blackout di Hyundai al Monte.

Weekend a toni chiari e scuri per Hyundai. Il debutto nel WRC 2025 del team coreano in terra monegasca, si è rivelato molto più complicato del previsto. Dall’inizio sprint, con tre vetture nelle prime quattro posizioni della generale al crollo verticale dei giorni successivi. L’onore del team di Alzenau è stato tenuto in alto da Adrien Fourmaux che, senza alcun timore reverenziale, porta a casa un altro splendido podio al debutto sulla i20.

Hyundai esce da Monte-Carlo con le ossa rotte, consapevole di doversi resettare completamente in questi 20 giorni che ci separano dal secondo appuntamento del Mondiale, in Svezia. I primi a dover fare mea culpa in casa Hyundai, sono senz’altro Neuville e Tänak, autori di prestazioni differenti tra loro, ma entrambe accomunate da un esito decisamente deludente.

Inizio al top, poi il buio

Il weekend di Hyundai al Monte inizia come meglio non si poteva: tre vetture tra i primi quattro, dopo le tre speciali in notturna del giovedì. Neuville, infatti, si prende, in scioltezza, il comando della gara mentre da dietro Tänak e Fourmaux sfruttano le incertezze di Ogier e Rovanpera per mettersi in scia ad Elfyn Evans, unico pilota non Hyundai in top-4. La superiorità di Hyundai in quel frangente sembrava essere decisamente conclamata.

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WRC 2025 Rallye Monte-Carlo 2025; Adrien Fourmaux; Alexandre Coria

Le prime due prove del venerdì confermano il particolare stato di grazia delle tre i20 Rally1, capaci di mantenersi ad altissimi livelli. Si arriva poi alla SS6, quella de La Bréole – Selonnet, un iconico tratto cronometrato, che i piloti conoscono molto bene.

Qui la luce in casa Hyundai si spegne improvvisamente, o meglio, ad andare in black out, in senso figurato, sono le teste di Neuville e Tänak, la cui lucidità è venuta decisamente meno. Il Campione del Mondo in carica battezza male un tornante, entrando troppo forte e staccando una ruota su un terrapieno, perderà quasi due minuti ed ogni velleità di vittoria. Tänak, invece, strappa tutto il posteriore della sua i20 contro un palo della luce, perdendo il passo dai migliori. Da qui il weekend di Hyundai sarà un continuo susseguirsi di alti e bassi.

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WRC 2025 Rallye Monte-Carlo 2025; Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe

Neuville senza mordente, Tanak troppo istinto e poca tattica

Dalla SS6 in poi, cambiano le forze in campo, con Hyundai che cederà pian piano alla rimonta di Toyota. L’unico che “se ne sbatte altamente” è Fourmaux, che continua imperterrito la sua spettacolare corsa nelle posizioni di vertice.

Neuville, forse ancora in “after” dal Titolo appena conquistato, sparisce dai radar; commetterà, stavolta non per colpa sua, ma per una foratura pregressa, lo stesso identico errore nella ripetizione della SS6, andando ancora lungo nel tornante che lo aveva già tradito in mattinata, perdendo altri due minuti dalla testa della corsa. Come se non bastasse, il belga patirà un problema tecnico, sulla prima prova del sabato, con la sua i20 che rimane in “Road Mode”, costringendo il belga a lasciare per strada un altro minuto per poterla resettare.

Tänak, invece, risorge dalle ceneri, con un sabato pomeriggio da urlo; l’estone, infatti, vincerà tutti i passaggi in programma riavvicinandosi alla zona podio, in vista della domenica.

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Domenica nell’anonimato

Tutti si aspettavano una Hyundai formato maxi nella Super Sunday, nel tentativo disperato di recuperare più punti possibili dopo la debacle di metà gara. Niente di tutto questo è successo, a parte Fourmaux che chiude un weekend da supereroe, culminato con uno splendido terzo posto al debutto con la casa di Alzenau e condito da altri 5 preziosi punti racimolati tra Power Stage (3) e Super Sunday (2).

Sia Neuville che Tänak tradiscono le aspettative di tutti: il primo sembra un lontano parente del Thierry “cannibale” dell’anno scorso, raccogliendo in tutto, un solo punto dalla Super Sunday che si va a sommare agli 8 punti ottenuti in virtù del sesto posto finale. Il secondo non riesce a dare continuità ai risultati del pomeriggio precedente, ripiombando nell’anonimato più totale. Alla fine il bottino domenicale del buon Ott sarà, anche per lui, di appena un punto, ottenuto in Power Stage e che si va sommare ai 10 del quinto posto finale.

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Sfortuna o errore umano?

Il Rally di Monte-Carlo 2025 ha segnato un inizio da incubo per Hyundai, una squadra che sembrava destinata a dominare ma che è crollata sotto il peso delle proprie scelte e di errori evitabili. La sfortuna ha sicuramente giocato un ruolo, come dimostrano le forature e i problemi tecnici che hanno frenato Neuville e Tänak.

Tuttavia, le ingenuità dei piloti sono difficili da ignorare: il belga, apparso irriconoscibile rispetto al campione infallibile dello scorso anno, ha ceduto in momenti cruciali, ripetendo persino lo stesso errore in due passaggi consecutivi. Tänak, dal canto suo, ha mostrato un’eccessiva impulsività, sacrificando strategia e precisione. In un contesto dove l’affidabilità e la lucidità sono fondamentali, la domanda rimane: Hyundai ha perso per un destino avverso o per una carenza di disciplina e tattica da parte dei suoi uomini di punta?

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