Laurent Mekies ha preso il timone del team Racing Bulls poco più di un anno fa e, finora, non ha trovato aspetti negativi nel suo nuovo ruolo. O quasi.

Mekies tira le somme sul suo primo anno da team principal

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Laurent Mekies ha preso il timone del team Racing Bulls poco più di un anno fa e, finora, non ha trovato aspetti negativi nel suo nuovo ruolo. O quasi.

L’ex direttore sportivo della Ferrari, Laurent Mekies, ha vissuto una prima stagione impegnativa, con l’obiettivo iniziale del sesto posto nel campionato costruttori sfumato nelle ultime gare. Ma la sfida più delicata è stata la gestione dei piloti, in particolare la decisione di separarsi da Daniel Ricciardo.

Laurent Mekies ha preso il timone del team Racing Bulls poco più di un anno fa e, finora, non ha trovato aspetti negativi nel suo nuovo ruolo. O quasi.

Dopo diverse discussioni con Christian Horner ed Helmut Marko, Mekies ha dovuto comunicare all’australiano la scelta di non confermarlo. Ricciardo puntava a un ritorno in Red Bull come sostituto di Sergio Perez, ma i risultati in pista non sono stati all’altezza delle aspettative.

La decisione è stata presa prima del Gran Premio di Singapore, ma l’annuncio ufficiale è arrivato solo qualche giorno dopo. Di conseguenza, Ricciardo non ha ricevuto un vero e proprio saluto da parte dei tifosi, un peccato per uno dei piloti più amati del paddock.

Laurent Mekies ha preso il timone del team Racing Bulls poco più di un anno fa e, finora, non ha trovato aspetti negativi nel suo nuovo ruolo. O quasi.

Il suo addio ha portato alla promozione di Liam Lawson, poi scelto definitivamente come sostituto di Perez, il cui addio è stato annunciato a metà dicembre.

Parlando con RacingNews365, Mekies ha spiegato che la gestione dei piloti non è necessariamente la parte più difficile del suo lavoro, ma sicuramente quella più visibile. “Il ruolo di un team principal è mettere le persone nelle migliori condizioni per esprimersi. Questo vale per i piloti così come per qualsiasi altro membro della squadra”.

Mekies ha sottolineato che la parte più importante è costruire un rapporto di fiducia. “Se c’è fiducia, i piloti si apriranno con te, e solo allora potrai avere un impatto positivo”.

Il legame con Ricciardo è rimasto forte, nonostante la decisione difficile. L’australiano ha faticato a trovare costanza, a differenza di Yuki Tsunoda, confermato a metà stagione con un nuovo contratto. Mekies ha riconosciuto che la responsabilità non è stata solo del pilota: “Non siamo riusciti a trovare sempre il giusto equilibrio tra macchina e pilota”.

Alla fine, l’addio è stato inevitabile, ma Mekies conclude con parole d’elogio: “Ogni giorno lavorare con Daniel è stato un onore, anche quando è arrivato il momento della separazione”.

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