Dopo la stangata con il nuovo regolamento sui comportamenti negativi dei piloti, la FIA inizia a pensare di non mandare in onda i team radio.
Nonostante il completo disappunto dei piloti, della GPDA e della stragrande maggioranza dei Team Principal (ad eccezione di Toto Wolff), la FIA continua a studiare metodi ancora più stringenti per mantenere la linea ferrea scelta per ridurre al minimo il linguaggio colorito dei piloti in tutte le occasioni.
Non bastano le multe pesantissime e la possibile decurtazione dei punti in Campionato oltre alla sospensione dagli eventi della Federazione, ora si pensa anche a chiudere completamente le comunicazioni radio alle dirette televisive.
Nessuna comunicazione infuocata in diretta
Dalla scorsa stagione in poi, la FIA ha iniziato una vera e propria crociata contro le parolacce dei piloti e il loro linguaggio sgradevole in varie occasioni, arrivando ad emanare una serie di provvedimenti verso chiunque usasse parole poco cortesi durante team radio o conferenze stampa ufficiali.
Ne sono un esempio lampante Verstappen, sanzionato con dei lavori socialmente utili che l’olandese ha svolto in Ruanda prima della cerimonia di fine anno, e Leclerc, che ha ricevuto 10mila euro di multa per una parolaccia durante la conferenza stampa.

Tralasciando i due pesi e le due misure differenti usate per sanzionare la stessa cosa, è chiaro come queste decisioni abbiano attirato l’attenzione di tutti e le ire della GPDA contro la Federazione, dando il suo pieno supporto a Verstappen.
Le tensioni sempre più forti tra i piloti e la FIA ha portato a un comunicato stampa della Drivers Association in cui richiede al presidente Ben Sulayem “di moderare il linguaggio e i toni quando parla con i piloti membri”.
Tutto questo però non ha fermato il presidente della Federazione, che dopo le nuove misure inserite nel Codice Sportivo Internazionale, inizia a programmare una serie di provvedimenti ancora più forti.
“Andiamo avanti e poi spegniamo le radio delle comunicazioni in diretta? Forse. Lo ritardiamo? Forse”
“Ci sono molte cose su cui lavoreremo con il nostro promotore, siamo ancora pur sempre i proprietari del campionato”.
Prima dei test in Bahrain che prenderanno il via il 26 Febbraio fino al 28 dello stesso mese, ci saranno molte domande ai piloti da parte dei media su questo argomento, e vedremo come gestiranno la questione e come il tutto si evolverà, sperando di non arrivare ad una serie di ricatti e minacce reciproche tra la Federazione e i piloti.

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