Continuiamo il percorso di analisi del 2024 delle scuderie. La McLaren è stata la protagonista del mondiale 2024, tornando alla vittoria del titolo costruttori dopo ben 26 anni. Analizziamo il suo 2024!
Dopo aver analizzato il 2024 della Ferrari e della Red bull, passiamo alla scuderia vincitrice del campionato, la McLaren.
La McLaren è entrata nel 2024 con le buonissime indicazioni della fine del 2023. Nell’anno del dominio della Red Bull con la RB19, infatti, l’unica vettura che è riuscita ad avvicinarsi costantemente negli ultimi appuntamenti della stagione è stata proprio la MCL60 (aggiornata dall’Austria in poi).
La MCL38 presentata a febbraio ha rappresentato un’evoluzione della vettura precedente e l’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: proseguire il trend di crescita dell’anno appena concluso e tentare la sfida alla Red Bull.
Le cose sono presto cambiate in pista fino ad un finale da protagonista, quasi, indiscussa.
Ma andiamo con ordine.
Un inizio di stagione “in sordina” prima della svolta a Miami
La MCL38 è nata dall’esigenza di ridurre i punti deboli della vettura che nel 2023 ha riportato la McLaren a lottare per le posizioni che contano.
Sin dalle prime gare, la McLaren si è dimostrata in grado di stare lì davanti, anche se ancora un po’ lontana soprattutto dalla Red Bull.
Da Miami in poi però, le cose sono cambiate. Il pacchetto di aggiornamenti portato in America ha infatti regalato al team di Woking la possibilità più che concreta di sfidare ad armi pari, se non migliori, la Red Bull e Max Verstappen.
Da questo appuntamento in poi è iniziato un nuovo campionato e la McLaren è stata protagonista fino alla fine della stagione.
Nonostante questo recupero sia iniziato dal gran premio di Miami però, dopo i primi 10 appuntamenti la McLaren si trovava terza a quasi 100 punti di distanza dalla Red Bull.

L’estate della papaya e lo smacco in Olanda
Dalla gara in Austria, dove sono entrati in contatto per la prima volta Lando Norris e max Verstappen, si è capito chiaramente come le forze in pista fossero cambiate. Il leone olandese, non disponendo più del missile dell’anno prima e delle prime gare, ha iniziato a tirare fuori gli artigli contro una McLaren sempre più minacciosa.
L’estate è stata la stagione in cui la MCL38 si è dimostrata la miglior vettura in assoluto ma, nonostante questa superiorità, i risultati non hanno rispecchiato questi valori.
In Olanda, gara di casa di Max, è arrivata forse la vittoria più netta della McLaren e di Lando Norris, con quest’ultimo che nel team-radio finale ha regalato una frecciatina al campione del mondo utilizzando il suo ormai celebre “Simply lovely”.
In appena 5 gare la McLaren è riuscita a ricucire il gap dalla Red Bull e il sorpasso si è fatto sempre più vicino. Sorpasso che poi è avvenuto, in modo poi definitivo, due gare dopo a Baku.
L’altalena Piastri e un Norris sotto pressione
Dal punto di vista dei piloti, la coppia McLaren si è rivelata ben assortita e forte ma durante l’anno si sono evidenziate alcune difficoltà da parte di entrambi.
Lando Norris è arrivato alla sua sesta stagione in Formula 1 e, per la prima volta in carriera, si è trovato tra le mani una vettura che costantemente gli ha dato la possibilità di lottare per pole e vittorie.
Questa possibilità, condita dalla rivalità con Verstappen, ha messo in difficoltà Lando che in varie occasioni ha subito la pressione.
Esempio lampante sono le diverse pole position conquistate in qualifica e poi perse dopo appena pochi metri dalla partenza. Una volta uscito dalla matematica lotta con Verstappen per il titolo piloti però, Norris ha ritrovato quella serenità nonostante la sfida sempre accesa con la Ferrari per il titolo costruttori.
Discorso diverso per Piastri.
Il talento australiano ha alternato per tutta la stagioni prestazioni assolute, come in Azerbaijan, superiori in alcuni casi al più esperto compagno di squadra, a gare opache, come quella in Messico.
Dobbiamo però, nella valutazione del suo campionato, tenere conto del fatto che per oscar questa è stata soltanto la sua seconda stagione in Formula 1.

I campioni in carica puntano al bottino pieno per il 2025
In una parola, possiamo dire che il 2024 della McLaren è stato, più che mai, quello della rinascita. Dopo un 2023 in crescendo, il team di Woking è riuscito a portare in pista una vettura sempre competitive e ogni aggiornamento ha migliorato la prestazione della MCL38, cosa non scontata vedendo gli altri team fallire almeno un pacchetto di novità.
La vittoria del campionato costruttori rende la McLaren la vettura da battere nel 2025. La concorrenza sarà agguerrita nell’ultimo anno di questi regolamenti prima della rivoluzione 2026 e per questo, quest’anno più che mai, fare pronostici risulta impossibile.
L’obiettivo della scuderia nata da Bruce McLaren però, non può essere che uno: progredire ancora e tentare l’assalto del campionato piloti oltre che riconfermarsi campioni del mondo tra i costruttori.

