A Maranello sono state fatte scelte audaci per la Ferrari SF-25, vettura chiamata a lottare per la conquista di entrambi i titoli mondiali del 2025.
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Le foto ufficiali di Ferrari e gli scatti trapelati dallo shakedown di questa mattina a Fiorano hanno messo in mostra una Ferrari SF-25 completamente rinnovata rispetto all’ultima vettura guidata dal duo Leclerc-Sainz.
Dai video sui social e – prendendo con le pinze le fonti -, la nuova Ferrari per la stagione 2025 sembra aver girato a Fiorano con un tempo di 1’56″0, abbassando di circa otto decimi il tempo messo a segno durante lo shakedown del 2024.
Leclerc e Hamilton sembrano soddisfatti del comportamento della vettura, lasciando sperare i Tifosi in una possibilità concreta di vedere la Rossa trionfare alla fine della stagione.
Andiamo ora a vedere le caratteristiche tecniche più importante di questa SF-25!
Finalmente si passa al pull-rod all’anteriore!
Dopo tre vetture dell’era ad effetto suolo con lo schema push-rod all’anteriore, ecco che Ferrari stravolge la filosofia e porta sulla sua SF-25 uno schema sospensivo pull-rod per massimizzare l’effetto anti-dive, evitando l’affondo del muso in fase di frenata.
I braccetti delle sospensioni sembra siano stati portati più indietro sulla scocca, abbandonando l’idea di un disegno perpendicolare al muso della vettura, anche se l’angolazione diversa delle due foto non rende chiaro il quadro definitivo della scelta fatta dagli ingegneri di Maranello.
A cambiare è anche la feritoia per il raffreddamento dei freni, ora con una linea più bombata, visibile nel triangolo inferiore dello schema sospensivo usato nella SF-25.


L’ala anteriore resta invece in linea con le specifiche viste nel Gran Premio di Singapore 2024, con gli ultimi due elementi che vanno ad “arricciarsi” al punto d’attacco sull’endplate per creare vortici all’esterno dell’ala.
Il naso della vettura continua ad attaccarsi al secondo elemento, lasciando al flap principale il compito di portare flussi preziosi al fondo, ma viene rivista leggermente la forma agli angoli del muso, ora leggermente più scavati rispetto alla SF-24.
Tantissime le novità al corpo della vettura
Abbandonati gli inlet larghi della vecchia vettura, ora la SF-25 si mostra completamente rinnovata con le bocche dei radiatori a P, arretrati fino ad altezza abitacolo, come visto in maniera simile anche sulla MCL39 mostrata la scorsa settimana.
Arriva anche un lungo vassoio al labbro superiore degli inlet per aumentare il controllo dei vortici e aiutare l’effetto downwash sullo scivolo delle pance, aiutando così il lavoro per fornire aria pulita al retrotreno.

Resta l’ala “cobra” ai fianchi dell’halo come visto nelle specifiche della SF-24 EVO portata in pista da Imola in poi. Interessante inoltre lo stile degli specchietti, con un’aletta sotto lo specchio per aiutare il vassoio prima delle bocche dei radiatori nel controllo dei vortici.
Audace anche la scelta di creare una curvatura molto secca nella zona centrale delle pance per creare una grande porzione di pressione statica, gestendo ancora meglio l’aria sporca delle ruote anteriori. Attenzione però al pericolo di trovarsi un flusso d’aria staccato rispetto agli scivoli principali a causa di questo cambio repentino di angolazione.

Il fondo della nuova Rossa da anche una grande importanza all’outwash dei flussi nelle prime fasi, aumentando l’energia che arriverà poi alle appendici aerodinamiche sul marciapiede e agli angoli posteriori del fondo, che con ogni probabilità vedranno lo stesso concetto sperimentale usato dal GP di Las Vegas 2024.
Restano sulla stessa filosofia la zona del cofano motore e il cannone d’uscita per l’aria calda della power unit, anche se leggermente rivisitati per migliorare l’equilibrio con i nuovi elementi del retrotreno.
Interessante la scelta di togliere la shark-fin (la pinna al cofano motore) per aprire delle piccole feritoie che aiuteranno il raffreddamento della power unit. Il regolamento in questa zona non impone misure minime, per cui Ferrari ha voluto giocare d’astuzia per migliorare l’affidabilità soprattutto in condizioni di caldo estremo.

Il retrotreno resta ancora un mistero
Se lo schema sospensivo al posteriore sembra con ogni probabilità rimasto fedele al push-rod scelto sin dalla F1-75 del 2022, sorgono molti dubbi sul design del braccetto inferiore delle sospensioni.
Alcune immagini danno l’idea che la sua copertura vada a ricoprire il ruolo di una beam wing aggiuntiva, anche se resta ancora incerto l’angolo d’attacco di quest’ultimo.
Da notare invece l’apertura a “tana di topo” sul nuovo fondo che andrà ad aiutare in maniera consistente il lavoro del diffusore.
Questa doppia foratura manterrà compatto il flusso d’aria pulita al diffusore, aumentandone il volume disponibile anche se gli ingegneri di Maranello saranno sicuramente rimasti attenti ad evitare una portata eccessiva d’aria per non compromettere l’equilibrio aerodinamico.


Il cannone d’uscita all’apertura finale del cofano motore continua sulla stessa larghezza vista sulla SF-24, con la differenza che la nuova vettura porterà una specifica senza onde ai lati esterni, rendendo il cannone piatto in stile MCL39.
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