È Giovinazzi a conquistare le prime qualifiche in questa stagione del WEC, mentre Porsche sprofonda fuori dalla Top-10. United invece domina la prima fila in classe LMGT3.
Parte bene la stagione di Ferrari in questa stagione del WEC, conquistando la pole position in queste qualifiche per la 1812 Km del Qatar dopo una serie strepitosa di Prove Libere. Arrancano invece gli altri big, con Toyota solo in settima posizione mentre Porsche sprofonda nell’anonimato più assoluto, restando fuori dalla corsa alla P1 con tutte le tre auto in pista.
In LMGT3 invece è un dominio United Autosports che chiude in prima fila con entrambe le sue McLaren, mentre Akkodis insegue con le sue Lexus RC F. Brutte prestazioni delle Porsche 911 GT3 e delle Mercedes-AMG di Iron Lynx.
Andiamo ora a vedere il resoconto di sessione!
Hypercar
Arrivano fin dalla prima parte di qualifica i primi colpi di scena in classe Hypercar. La totale esclusione delle Porsche cambia completamente le carte in tavola per questo Campionato, sintomo di un BoP che ha voluto quasi affossare i prototipi della casa tedesca.
Ferrari conquista la doppietta in Q1 grazie all’ottimo lavoro svolto da Giovinazzi sulla #51 con un tempo di 1’38″587, e da Antonio Fuoco sulla #50 che resta dietro alla vettura gemella per soli 22 millesimi.
Passano alla Hyperpole anche le due Cadillac, rispettivamente in P3 e P7 in questa prima fase di qualifica, le BMW che conquistano la quarta e quinta posizione, e la Ferrari privata #83, portando alle fasi finali tutte le vetture del Cavallino.
Sono invece Alpine, Toyota e Peugeot a restare orfane di una contendente per la Hyperpole. La A424 del team francese chiude in P8 a 1,042 secondi dal tempo di Giovinazzi, seguita dalla GR010 #7 e dalla 9X8 #93 di Vergne a prendersi l’ultimo biglietto per le fasi finali.
La prima a restare esclusa è proprio la Porsche Penske #5 di Andlauer, seguita dalla Peugeot #94 di Vandoorne e dalla Penske #6 di Estre, qualificatasi in P13.
Mick Schumacher con la Alpine #14 resta fuori dalla corsa alla pole position per circa 4 decimi, precedendo la Aston Martin Valkyrie #009, la Porsche privata di Proton e la Valkyrie #007 che resta a oltre 3 secondi di ritardo dalla 499P #51.
Disastro totale invece per la Toyota GR010 di Hartley che non riesce a chiudere un giro pulito e resta a ben 7 secondi dal miglior tempo, chiudendo la striscia positiva di qualifiche in Top-10 che durava fin da Spa 2022.


In Hyperpole è ancora Giovinazzi a tenere alto il nome di Ferrari in cima alle classifiche, conquistando la pole position in 1’38″359 davanti alla BMW M #15 di Vanthoor e alla 499P #50 di Fuoco.
Ottimo lavoro anche da parte di Cadillac che conquista la quarta e la quinta posizione, con la #12 di Lynn a guidare il gruppo fuori dal podio davanti alla gemella #38 e alla BMW #20 di Frijns.
Toyota cerca di limitare i danni, migliorandosi in settima posizione a 920 millesimi dalla vetta davanti alla AF Corse #83 di Kubica e alla Alpine #35 di Milesi.
Peugeot non riesce a mettere i bastoni fra le ruote a nessuno dei contendenti, chiudendo in decima posizione a 1,315 secondi dal tempo di Giovinazzi.

LMGT3
Le McLaren 720S di United Autosports si mettono subito in un’ottima posizione già dalla prima parte delle qualifiche grazie alla P1 conquistata da Leung sulla #95 in 1’54″851, seguito dalla Lexus RC F #78 di Akkodis, dalla United #59 di Cottingham e dalla Akkodis #87 per chiudere una Top-4 monopolizzata da soli due costruttori.
La Ferrari 296 #21 di Vista AF Corse guidata da Heriau segue il gruppo McLaren-Lexus posizionandosi in P5, con un ritardo di 631 millesimi dalla vetta del Q1, precedendo la WRT #46, la Aston Martin #27 di Heart of Racing e dall’altra Ferrari #54 di Flohr.
La Corvette Z06 #81 di TF Sport e la Mustang #88 di Proton chiudono la Top-10, accedendo alla Hyperpole di classe GT3.
Sorprende in negativo l’esclusione di entrambe le Porsche dalla fase finale delle qualifiche, con la Manthey 1st Phorm in P11 e le Iron Dames solo in P15. Restano fuori anche la seconda Aston Martin in pista, gestita da Racing Spirit of Le Mans, la TF Sport #33 e la BMW M4 del team WRT #31.
A chiudere il gruppo nella prima sessione di qualifiche troviamo la Proton #77 e le due Mercedes-AMG GT3 gestite da Iron Lynx che sforano il muro dei 3 secondi di ritardo dal miglior tempo di United Autosports.


La Hyperpole di classe GT3 conferma poi il grande stato di forma delle McLaren, che conquistano una doppietta con la #95 di Gelael a guidare il gruppo con un tempo di 1’54″239, seguita dalla gemella #59 e dalla Akkodis #78.
Ferrari migliora la prestazione del Q1 posizionandosi in quarta e quinta posizione rispettivamente con la #54 di Castellacci e con la #21 di Simon Mann, che precedono la Lexus #87 e la Aston Martin #27 gestita da Heart of Racing.
Valentino Rossi, alle prese con la sua prima sessione di qualifica nel Campionato del Mondo Endurance, conquista l’ottava posizione a 750 millesimi dal tempo di Gelael, seguito dalla TF Sport #81 di Rui Andrade e dalla Proton #88 del nostro connazionale Gianmarco Levorato.

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