Aston Martin si sta preparando ad una vera e propria rivoluzione che inizierà già da lunedì, con l’approdo di Adrian Newey nel quartier generale di Silverstone.
C’è aria di rivoluzione nei pressi delle fabbriche di Aston Martin a Silverstone. A partire dal prossimo lunedì, il 3 di marzo, Adrian Newey inizierà a lavorare presso il Technology Campus di Aston Martin come Managing Technical Partner. L’organigramma tecnico, riorganizzato dal nuovo CEO dei britannici, Andy Cowell, ha subito e subirà grandi modifiche nei prossimi mesi. A Mike Krack, per esempio, ovvero il predecessore di Cowell, è stato affidato un incarico più di pista: sarà il nuovo Chief Trackside Officier, quindi il responsabile dello sviluppo di pista.
Oltre ciò, nel corso di quest’anno solare dovrebbe arrivare anche il nuovo direttore tecnico, che però si sta rivelando essere sempre più un caso complicato. Quest’estate infatti, in meno di ventiquattr’ore, si aprì e si chiuse l’affare Cardile: l’8 luglio 2024, infatti, l’ex direttore del telaio Ferrari rassegnò le dimissioni dalla Scuderia. Il giorno successivo, poi, Aston Martin ne annunciò l’ingaggio dello stesso tecnico, stavolta per il ruolo di direttore tecnico. L’insediamento dell’ex ingegnere Ferrari era atteso, come sottolineato prima, nel primo mese del 2025. Qualche problema burocratico, tuttavia, come sottolineato da AutoRacer.it già a dicembre, era ancora da risolvere.

Sebbene, di per se, questi sembrino ostacoli sormontabili, il mancato approdo si sta rivelando sempre più un caso. Il CEO Cowell, infatti, in Bahrain non è stato in grado di fornire una vera e propria data di inizio al mandato dell’ingegnere italiano. È dallo scorso luglio che manca questa fatidica data ed il motivo è molto semplice. Ferrari e Aston Martin non hanno ancora trovato un accordo per liberare Enrico Cardile.
Per i cosiddetti profili senior, il periodo di gardening si aggira solitamente tra i 12 ed i 18 mesi. Appare chiaro come sia nell’interesse di Vasseur e compagnia ritardare l’ingresso dell’italiano nella scuderia britannica. Il bagaglio di esperienza, infatti, potrebbe rivelarsi fondamentale per le scelte in chiave 2026 e Ferrari vuole minimizzare il più possibile questo avvenimento.
”Il produttore di auto britannico sembra stia vivendo così un’altra battaglia simile a quella che aveva portato curiosamente chi Cardile dovrebbe sostituire, ossia l’ex DT Dan Fallows, dalla Red Bull al team britannico, con un’importante battaglia legale che aveva fatto posticipare l’arrivo dell’ingegnere britannico in Aston Martin”, commenta Pierluigi Donadoni su AutoRacer riguardo il caso Cardile.
Tuttavia, anche se l’équipe tecnica di Aston Martin non è ancora completa, il CEO ha già rilasciato un commento sul progetto che concerne la nuova generazione di monoposto: “C’è un folto gruppo di persone che sta già lavorando sulla vettura 2026. Certo, più aggiungiamo persone, più diventiamo forti e più aumentano le nostre conoscenze, la nostra esperienza per spingerci sempre più in avanti” ha affermato Andy Cowell in Bahrain.

Concludendo, se da un parte regna l’incertezza sul futuro a breve termine di Enrico Cardile, da un’altra c’è la certezza che il genio, il mago, Adrian Newey si insedierà nel nuovo ruolo (lo ripetiamo, Managing Technical Partner) a partire da dopodomani. L’ex Red Bull potrà contare su una struttura all’avanguardia, come per esempio la galleria del vento (ancora non del tutto operativa tuttavia) o il nuovo simulatore. Tutto ciò, organizzato minuziosamente dal proprietario, Lawrence Stroll, dovrebbe essere la ricetta per un successo che al momento tarda ad arrivare in Aston Martin.
“Siamo tutti molto entusiasti di lavorare con Adrian. Il suo curriculum parla da solo”, ha proseguito Cowell in Bahrain, che ha poi concluso affermando: “Per questo non vediamo l’ora di accoglierlo in sede, di introdurlo nel nostro team, mostrandogli gli strumenti aziendali per progettare l’auto, e poi di impegnarci nella creazione di un’auto competitiva per il 2026, aiutando anche nel migliorare la AMR25”.
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

