McLaughlin si aggiudica la prima NTT P1 award della stagione, davanti a Herta e Rosenqvist. Male Power, O’Ward e le Prema.
Nella prima sessione di qualifiche dell’anno a St. Peterburg è McLaughlin ad imporsi, dopo il terribile botto di ieri, precedendo Colton Herta e le Meyer Shank di Rosenqvist e Armstrong. Dixon miglior Chip Ganassi, mentre deludono Palou e Newgarden, i quali non accedono alla Top 12.
Bene Lundgaard, che si classifica come miglior Arrow McLaren in griglia, mentre notte fonda per Pato O’Ward, che partirà addirittura dalla dodicesima fila. Power in difficoltà, solo tredicesimo, mentre le Prema non brillano, con Ilott che partirà perfino dall’ultima casella.
Il resoconto della sessione
Gruppo 1
Nel gruppo 1 è il neozelandese di casa Penske, McLaughlin, a strappare il miglior tempo, ovvero un 59.467. Dietro di lui si confermano un buon Colton Herta e Siegel. Passano anche Newgarden, Lundgaard e Veekay, il quale conferma il suo stato di grazia nel circuito della Florida.
A deludere invece, a sorpresa, Will Power e Patricio O’Ward. L’australiano, che in passato ha ottenuto 9 partenze dal palo qui a St. Petersburg partirà soltanto in settima fila, mentre il messicano papaya scatterà dalla ventitreesima posizione. Entrambi domani saranno chiamati ad una rimonta, per salvare il primo weekend del 2025, per adesso assai deludente.
Gruppo 2
Invece nel gruppo 2 è il campione in carica, Alex Palou, a dettare il passo, fermando il cronometro sul tempo di 59.600. Ad ottenere il pass per la Fast 12 sono rispettivamente l’altra CGR di Dixon, le Meyer Shank di Rosenqvist e Armstrong e le Andretti di Ericsson e Kirkwood. Grande difficoltà per le Prema, che non riescono a centrare la Top 12. Robert Shwartzman partirà dalla nona fila, mentre alquanto deludente la sessione per Callum Ilott, con il britannico che si è classificato come fanalino di coda e partirà ultimo. Insoddisfacente sessione per Graham Rahal, il quale viene battuto sia dal rookie Foster che da Devlin De Francesco, che scatterà dalla settima fila.

Fast 12
Nella fase successiva, ovvero della Fast 12, è Colton Herta ad ottenere la prima posizione, con il tempo di 59.544. A contendersi la pole con lui saranno un buon Lundgaard, che alla sua prima gara in McLaren tiene alta la bandiera del team papaya, le due Meyer Shank, Dixon e McLaughlin. Rimangono esclusi le due Andretti #27 e #28 di Kirkwood ed Ericsson, la Dale Coyne di Veekay, l’altra Arrow McLaren di Siegel, ed infine, Newgarden e Palou, che non riescono ad accedere il pass per la Top 6.
Fast 6
Ad inizio dell’ultima fase della qualifica, è Lundgaard che mette subito a referto un buon tempo. Non tarda ad arrivare la risposta dei rivali, con Herta e McLaughlin, i quali subito dimostrano di avere in tasca qualcosa in più rispetto a tutti gli altri.
Sarà proprio il neozelandese a prevalere, con il tempo pole di 59.4624, sull’americano che paga circa 2 decimi. Si tratta dell’undicesima pole in carriera per il kiwi di casa penske, che partirà davanti a tutti domani nel Firestone Grand Prix of St. Petersburg.
Dietro di loro si confermano sorprese del weekend le due Meyer Shank, con Rosenqvist terzo ed Armstrong quarto. Infine completano la terza fila Lundgaard e Dixon, il quale nonostante è risultato il più veloce tra gli uomini di Chip Ganassi, non è riuscito a intromettersi nella lotta per la prima posizione, pagando 4 decimi e mezzo.

I risultati completi della sessione li potete trovare sul sito ufficiale dell’IndyCar.
Domani ci saranno i presupposti per assistere ad una bella gara inaugurale sulle strade di St.Petersburg. Perciò vi saluto e vi lascio all’appuntamento conclusivo di domani, fissato alle 18 italiane.

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