La Red Bull ha deciso di confermare l’utilizzo del suo nuovo fondo per il Gran Premio d’Australia, nonostante le perplessità emerse nei test pre-stagionali in Bahrain.
La nuova Red Bull RB21 non ha risposto come previsto alle regolazioni di assetto e bilanciamento, lasciando il team con diversi interrogativi in vista dell’inizio della stagione di Formula 1. Le difficoltà incontrate in Bahrain hanno portato anche Max Verstappen a dubitare delle possibilità di vittoria a Melbourne. Il tre volte campione del mondo ha ammesso che la squadra deve ancora trovare delle soluzioni per ottimizzare le prestazioni della nuova monoposto.
Durante l’ultima giornata di test, Red Bull ha sperimentato diverse configurazioni, alternando il nuovo fondo con quello della versione di lancio della RB21. Inizialmente si pensava che il ritorno al vecchio fondo fosse dovuto a danni subiti dalla nuova versione, ma Helmut Marko, consulente Red Bull, ha lasciato intendere che ci fossero motivazioni più profonde.

Intervistato da Auto Motor und Sport, Marko ha dichiarato: “L’ala anteriore ha funzionato bene, il fondo no. Per questo, nell’ultima giornata di test, nel pomeriggio abbiamo iniziato a rimontare parti del vecchio fondo sulla vettura. Con questa combinazione, la nuova ala e il vecchio fondo, le cose sono migliorate.”
Nonostante la soluzione precedente sembrasse più efficace nei test, il team ha lavorato per comprendere meglio le problematiche e ha deciso di correre con il nuovo fondo fin dalle prove libere in Australia.
Verstappen: “Non siamo i più veloci”
Anche se la Red Bull ha apportato miglioramenti alla RB21, Verstappen resta cauto sulle prestazioni della vettura: “Penso che ci sia stato un miglioramento, ma come ho già detto, ci sono ancora cose che vogliamo perfezionare e migliorare ora.”
Alla domanda se si aspetti una battaglia più serrata in testa alla classifica, l’olandese ha risposto:
“Impossibile dirlo in questo momento. So che al momento non siamo i più veloci, ma la stagione è molto lunga. Se mi aveste fatto questa domanda lo scorso anno in Australia e poi alla fine della stagione, la situazione era completamente diversa. In F1 le cose possono cambiare molto rapidamente.”

Anche Pierre Wache, direttore tecnico Red Bull, ha sottolineato che la nuova RB21 ha eliminato alcune delle caratteristiche più difficili della sua predecessora. Marko ha confermato questo aspetto: “La nuova macchina è più prevedibile, reagisce meglio ai cambiamenti di assetto e non come lo scorso anno, dove se si usciva dalla finestra ottimale si perdeva immediatamente un secondo.”
Tuttavia, l’austriaco ha ammesso che ci sono ancora punti deboli da risolvere durante la stagione e che la Red Bull non è ancora al livello di McLaren, uno dei team più competitivi visti nei test.
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