Con l’incognita di un GP di Australia bagnato (con possibili modifiche all’orario di partenza) andiamo a vedere le strategie per la prima gara dell’anno.
Il meteo in quel di Melbourne è stato chiaro. Il GP di Australia, prima gara di F1 del 2025, sarà bagnato, con tutti gli addetti ai lavori che sembrano aver già preso consapevolezza sul fatto che, almeno domani, non vedremo le forze in gioco sul passo gara in condizioni “normali”. Al momento, però, bisogna ancora parlare di incognita pioggia, e lasciarci aperte tutte le possibilità.
Vediamo quindi tutte le possibili strategia per la gara di domani.
Scenario 1: gara asciutta
Come dice il sito ufficiale della F1, ci sono tre possibili scenari: gara asciutta, gara bagnata e gara che inizia sul bagnato con la pista che via via va ad asciugarsi (e grazie al …).
Certo, si è detta un’ovvietà, però è giusto tenersi il beneficio del dubbio e chiarire che non c’è mai nulla di scontato. E quindi bisogna parlare anche del primo dei due scenari, quello di una gara asciutta. Come già accennato nella Pirelli Preview, le mescole a disposizione dei team sono le più morbide della gamma, dunque C3, C4 e C5 rispettivamente Hard, Medium e Soft. Quest’anno, però, la costruzione delle gomme è stata resa più robusta affinché possano resistere di più al fenomeno del graining.
Ciò, secondo Mario Isola, per quello che abbiamo visto finora in Australia potrebbe significare che nel caso si corresse sull’asciutta, la gara potrebbe essere ad una sosta sola. La strategia vincente in questo caso sembrerebbe essere quella di partire con la Medium per poi passare alla Hard tra il 20° e il 26° giro di gara. Seconda opzione potrebbe essere quella di fare invece due stint con la Hard, partendo sempre con la Medium, virando su una strategia quindi a due soste. In questo caso i piloti dovrebbero fermarsi approssimativamentre tra il 13° e il 19° giro per il primo pit, e tra il 33° e il 39° per il secondo.

Più remote, invece, le possibilità di una gara a due soste partendo invece con la gomma Soft, opzione che potrebbe essere scelta più dai piloti che partiranno nelle retrovie piuttosto che dai piloti davanti. Ci sono due strade in questo senso: partire con Soft e fare due stint con la Hard fermandosi tra 6° e 12° giro e 30° e 36° giro, oppure utilizzare tutte e tre le mescole, partendo con Soft e proseguendo con Medium e Hard. In questo caso i pit-stop vengono dati tra 6° e 12° giro e tra 26° e 32° giro.
Scenario 2: gara completamente bagnata
Passiamo allo scenario diametralmente opposto, ossia quello di una gara completamente bagnata, il più probabile se si dovesse partire in orario. In questo caso potremmo vedere in pista le nuove mescole da bagnato, soprattutto la Full Wet che è stata aggiornata da Pirelli per essere più simile all’intermedia e quindi diventare un’opzione maggiormente percorribile rispetto agli scorsi anni.
In questo caso è impossibile prevedere una strategia precisa, anche se i piloti potranno giocarsi la carta, con la nuova mescola già citata, di un’alternanza tra intermedia e gomma da bagnato a seconda delle condizioni della pista. Le Full Wet, infatti, è stata resa più resistente affinché non si surriscaldi troppo se la pista dovesse asciugarsi, e quindi in questo senso potrebbe essere un’opzione molto credibile quantomeno nelle prime fasi di gara, magari fino ad un terzo di gara passando poi alle intermedie, condizioni permettendo.
Da ricordare, inoltre, che in Australia non si corre su pista bagnata dal 2010.

Scenario 3: pista green
Il terzo ed ultimo scenario di questo GP di Australia potrebbe entrare in gioco qualora si dovesse decidere di posticipare la partenza della corsa, andando quindi incontro ad una partenza con pista asciugatasi appena in tempo, e dunque pista Green, ossia pulita. Significherebbe che la pista ha perso la gommatura depositatasi sull’asfalto nelle sessioni corse fino a questo momento.
In questo caso, incrementerebbe di poco l’usura degli pneumatici e il fenomeno del graining, facendo propendere quindi per una strategia a due soste, a scelta tra quelle viste nello scenario 1 con preferenza sulla sequenza Medium > Hard > Hard. Occhio però a possibili scenari di partenza con pista ancora bagnata, e dunque con gomme intermedie, per poi passare ad una pista asciutta. In questo caso potrebbe entrare in gioco anche la Soft per le ultime fasi di gara.
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