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McLaren, segnali di dominio ma Stella spiega: “Ferrari non è così lontana”

Si apre un nuovo dominio per McLaren? In Australia i Papaya spaventano tutti ma Andrea Stella spiega che è ancora presto, con Red Bull e Ferrari più vicine di quanto sembra.

McLaren esce dal primo Gran Premio dell’anno al primo posto nella classifica e con una vittoria, esattamente come si era chiuso lo scorso campionato. Per il team guidato da Andrea Stella questo è stato un weekend con pochi errori e di un dominio che ora preoccupa gli avversari.

Lando Norris ha condotto quasi ogni giro della gara in testa, facendo fronte al fattore pioggia, ad un’uscita di pista che avrebbe potuto compromettere il suo gran premio ed agli avversari, Verstappen e Piastri su tutti.

Per evitare inconvenienti e perdere la preziosa posizione di testa, Andrea Stella ha spiegato che hanno deciso di dare un ordine di scuderia, congelando così le posizioni.

“Arrivati ad un certo punto, durante la gara, abbiamo avuto relativamente presto alcuni marcatori negativi. Le vetture erano molto vicine, ma le condizioni di pista erano complicate con le gomme intermedie che stavano perdendo prestazione, allo stesso tempo tenevamo sotto controllo le previsioni meteo. Abbiamo dovuto per forza ridurre quei marcatori e ridurre per un breve periodo la lotta interna tra Lando ed Oscar. Una volta che tutto è rientrato, abbiamo ridato loro la possibilità di lottare”.

McLaren domina il primo GP dell'anno, con vittoria e leadership, ma secondo Andrea Stella la sfida è appena iniziata ed è ancora presto.

Ma le ultime battute sono state particolarmente impegnative; tra pioggia improvvisa ed affrettate scelte strategiche, Norris ha avuto un’escursione di pista a poco più di dieci giri dal termine. Questo ha danneggiato il fondo della McLaren.

Negli ultimi giri, dopo quell’uscita fuori pista, Lando aveva la macchina danneggiata, dunque ha faticato un po’ a trovare la velocità: credo che questo giustifichi la grande pressione di Max alla fine“.

Nel complesso è stata una gara con tanti scenari diversi, con sfide differenti. L’abbiamo controllata bene a dire il vero, finché la pioggia non è arrivata all’improvviso. Purtroppo questo ha significato per Oscar la perdita di contatto con la testa della gara“.

Gli avversari sono così lontani?:

Oggi abbiamo assistito ad un dominio Papaya; basti pensare che al ventesimo giro entrambi i piloti McLaren erano gli unici a girare su tempi di 1:30, mentre persino Verstappen, primo inseguitore, girava su tempi più alti di circa due secondi. O ancora: dopo i primi ventisette giri Leclerc aveva accumulato un distacco di ben 36 secondi dal leader della gara, Norris. Ma anche nelle ultime battute, quando al cinquantaduesimo giro si è ripartiti dopo la Safety Car, Russell ha accumulato otto secondi, sempre dal britannico, in poco più di sei giri.

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Questi sono dati che di certo fanno sorridere Stella, soddisfatto del lavoro svolto da Miami dello scorso anno in poi.

“Penso che oggi, ancora una volta, abbiamo visto che la macchina interagisce molto bene con le gomme perché nel primo stint siamo stati in grado di aprire un gap con gli avversari che non credo si asolo merito della vettura in sé. In certo senso, tutta questa competitività da parte nostra è stata una sorpresa, in termini di portata, non di obiettivi”.

Si apre quindi così un nuovo ciclo? L’italiano non ne è così convinto, dal momento che le condizioni della pista sono state tra i primi fattori ad aver condizionato più del previsto la competitività di alcuni piloti.

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Dobbiamo vedere, in tutta onestà, come andranno le prossime gare perché solo così avremo una maggiore comprensione dei livelli in pista. Penso che questo weekend, per esempio, non abbiamo visto la Ferrari che secondo me non è così lontana da noi. Il passo avuto dalla Red Bull e da Max Verstappen non è mai una sorpresa per noi. Quindi avere Max così vicino a noi non ci ha sorpreso, neanche il fatto che era un contendente alla vittoria fino agli ultimi metri della gara. Penso che probabilmente nelle prime fasi della gara, per cercare di stare con Lando, abbia usato un po’ troppo le gomme“.

Il prossimo Gran Premio si terrà la prossima settimana in Cina e ci dirà se l’Australia sia stato un insieme di fattori favorevoli ai Papaya o se questo gap con gli avversari sia così tanto importante come visto questo fine settimana. Al momento la McLaren d Andrea Stella sembra la monoposto di riferimento e quindi quella da battere.

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