Risveglio da incubo per Ferrari, ottava e decima a Melbourne dopo un gran premio da mettere in archivio il prima possibile.
Al primo appuntamento del mondiale 2025 in casa Ferrari manca tutto, dalla vettura alla capacità di leggere la gara, piove sul bagnato e nessuno se ne accorge.
Si chiude così il primo weekend della stagione di Formula 1, una sorta di film horror per i tifosi della Rossa. Iniziato nel miglior dei modi nel venerdì, peggiorato drasticamente il sabato e terminato senza sopravvissuti dopo la gara nella mattinata italiana.

Dopo la ottima partenza di Leclerc, tutto è rimasto congelato fino all’arrivo della pioggia ed al conseguente secondo cambio gomme, con il monegasco mai in lotta con Russell e con Hamilton bloccato dietro ad Albon, parso più in lotta con la comprensione della sua SF-25 e con le indicazioni di Adani piuttosto che con il pilota Williams.
Dopo di che la tragedia, posticipando in una mossa autolesionista il ritorno alla intermedie di un giro, piloti e muretto hanno cancellato la possibilità di vedere a podio una vettura italiana, relegando la numero 16 e 44 in nona e decima posizione.
Per il Cavallino Rampante, in Australia al peggio non c’è stata fine.
Se alla velocità di una vettura, che si spera abbia mal digerito il circuito dell’Albert Park e la pioggia (per la quale si era preferito sacrificare performance il sabato?), è difficile porre rimedio velocemente, l’ennesimo errore di strategia lascia invece l’amaro in bocca.

Lascia così Melbourne una Ferrari troppa brutta ma dannatamente vera.
Tra una settimana si correrà in Cina, gara dove lo scorso anno la scuderia di Maranello ha riscontrato non poche difficoltà, ma dove si possono iniziare ad avere risposte dopo questo primo (e si spera ultimo) risveglio amarissimo. Sperando che il fondo si già stato toccato.
Nella storia delle ultime sedici stagioni, per la Rossa, le attese nate dalle buone partenze non sono mai state rispettate, a differenza degli esordi peggiori, che hanno saputo mantenere il loro trend per stagioni intere. Che stavolta sia diverso?
Chissà cosa ne penserà Hamilton, chissà dove sarà la Ferrari tra cinque gran premi, chissà.

