In Formula 1 ogni minimo dettaglio può fare la differenza, e la flessibilità dell’ala posteriore è uno di quegli aspetti che può influenzare in modo significativo le prestazioni. Dopo alcune anomalie riscontrate nel Gran Premio d’Australia, la FIA ha deciso di intervenire con test più rigorosi sulla flessibilità delle ali posteriori, che entreranno in vigore già dal prossimo GP di Cina.
Durante il weekend di Melbourne, la FIA ha monitorato attentamente il comportamento delle monoposto grazie all’uso di telecamere ad alta risoluzione e marcatori speciali, scoprendo che alcuni team sfruttavano soluzioni al limite del regolamento per ridurre la resistenza aerodinamica nei rettilinei. Il risultato è stato un vantaggio in termini di velocità di punta, simile ad un effetto “Mini-DRS” che ha destato preoccupazioni tra gli avversari.

Per contrastare questa pratica, la FIA ha deciso di ridurre drasticamente la tolleranza sulla variazione della fessura tra l’elemento principale e il flap dell’ala posteriore. Se fino ad ora era consentita una flessione massima di 2 mm, dal GP di Cina la soglia scenderà a 0,5 mm, con una breve fase di transizione in cui sarà tollerata una deviazione massima di 0,25 mm. Dal Giappone non sarà presente nessuna tolleranza.
Questa misura arriva dopo che, già nella scorsa stagione, alcune soluzioni al limite avevano generato polemiche. In particolare, la McLaren aveva attirato l’attenzione con un’ala posteriore flessibile che aveva permesso a Oscar Piastri di vincere il GP di Azerbaigian nel 2024. Dopo le lamentele di alcuni team rivali, la squadra aveva apportato modifiche, ma pare che il concetto sia stato riproposto anche nel 2025.

A segnalare il problema in questa stagione sono stati principalmente Red Bull e il suo direttore tecnico Pierre Wache, che ha puntato il dito contro Ferrari e McLaren: “Penso che entrambi i team stiano ancora utilizzando una soluzione simile al Mini-DRS”. Anche Mercedes è finita sotto osservazione, con immagini che mostrano una significativa flessione dell’ala posteriore nei rettilinei.
L’azione della FIA non si fermerà qui. Dopo il giro di vite sulle ali posteriori, la Federazione ha già annunciato test più severi anche per le ali anteriori, che entreranno in vigore a partire dal GP di Spagna.
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