Gabriele Minì apre il weekend di Monaco con il miglior tempo della sessione inaugurale, precedendo Maini al termine di una sessione interrotta due volte dalle bandiere rosse.
Gabriele Minì ha iniziato nel migliore dei modi il fine settimana di Monte Carlo. Il pilota di MP Motorsport ha infatti chiuso al comando la sessione di prove libere del giovedì, facendo registrare il miglior riferimento cronometrico in 1:21.809 e precedendo di appena 20 millesimi Kush Maini, secondo con ART Grand Prix.
La prima sessione sullo storico tracciato del Principato è stata caratterizzata da diverse interruzioni e da un continuo alternarsi al vertice della classifica, offrendo un primo assaggio dell’equilibrio che potrebbe caratterizzare il weekend.
Due bandiere rosse rallentano il lavoro dei piloti
Dopo i tradizionali giri di installazione, la sessione è stata immediatamente interrotta da una bandiera rossa provocata da Oliver Goethe, fermatosi nella zona delle piscine.

Una volta rimossa la vettura, l’attività è ripresa regolarmente e a prendere il comando è stato Laurens van Hoepen, autore di un tempo di 1:23.967, sufficiente per precedere Rafael Câmara di appena quattro centesimi.
Successivamente è stato Alexander Dunne a salire in vetta alla graduatoria con un 1:23.478. Alle sue spalle si è inserito Minì, distante soltanto 73 millesimi. Poco dopo, però, il leader del campionato ha migliorato ulteriormente il proprio riferimento, fermando il cronometro sull’1:23.180 e conquistando momentaneamente la prima posizione con 39 millesimi di vantaggio su Dunne.

Dunne risponde, poi Villagómez provoca una nuova interruzione
La risposta del pilota Rodin Motorsport non si è fatta attendere. Nel giro successivo Dunne ha abbassato sensibilmente il proprio tempo fino a 1:22.764, creando un margine vicino ai quattro decimi sul resto del gruppo.
La sessione è stata però nuovamente neutralizzata da una bandiera rossa dopo l’incidente di Rafael Villagómez, finito contro le barriere nel tratto compreso tra le curve 3 e 4.

Con meno di 14 minuti ancora disponibili, i piloti sono tornati in pista, ma poco dopo è stato necessario ricorrere a una Virtual Safety Car per consentire la rimozione di una parte dell’ala anteriore persa da Sebastián Montoya dopo un leggero contatto con Tasanapol Inthraphuvasak.

Il finale premia Minì
Negli ultimi minuti, con tutti i piloti passati alle gomme supersoft, la lotta per il miglior tempo si è intensificata. A riportarsi in testa è stato Minì con un 1:22.531.
L’italiano ha poi migliorato ulteriormente il proprio riferimento, ma si è visto superare da Maini, capace di fermare il cronometro sull’1:21.829. La risposta decisiva è arrivata proprio all’ultimo tentativo: Minì ha completato un giro in 1:21.809, riconquistando la vetta e chiudendo la sessione davanti a tutti.

Alle spalle dei primi due si è classificato Dunne, completando una top-3 interamente composta da piloti dell’Alpine Academy. Quarta posizione per Dino Beganovic, seguito da van Hoepen.
Top 10 e appuntamento alle qualifiche
A completare la top ten delle prove libere sono stati Nikola Tsolov e Noel León, rispettivamente sesto e settimo con Campos Racing. Ottavo posto per Roman Bilinski, davanti a Martinius Stenshorne e a Rafael Câmara, decimo.
Archiviata la sessione inaugurale, l’attenzione si sposta ora sulle qualifiche di venerdì pomeriggio. Il Gruppo A sarà il primo a scendere in pista alle 15:10 locali per una sessione che, sulle strade di Monte Carlo, si preannuncia già decisiva per le sorti del weekend.


