Frederic Vasseur ha commentato le performance della Ferrari in Australia, definendola non veritiera. Il team principal della Rossa vuole ripartire dalla Cina.
L’esordio stagionale della Ferrari nel GP d’Australia si è rivelato ben lontano dalle aspettative create durante l’inverno. La SF-25 ha faticato in gara, chiudendo solo con un ottavo posto per Leclerc e un decimo per Hamilton, mentre la McLaren di Lando Norris ha dominato la corsa, mostrando una superiorità netta sia in termini di carico aerodinamico che di gestione gomme. Uno dei momenti chiave del Gran Premio è stato il repentino cambio delle condizioni meteo. Il team principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, ha spiegato come il muretto si sia trovato a gestire una situazione estremamente complessa.

“I primi due settori della pista erano asciutti, mentre il terzo era completamente bagnato. In quel momento, si trattava di fare una scommessa e noi, come la Red Bull, abbiamo pensato di poter restare fuori”.
Alla fine, però, la scelta si è rivelata sbagliata. Mentre Mercedes e McLaren sono rientrate per montare le gomme intermedie, Ferrari ha deciso di tenere in pista i propri piloti, convinta che la pioggia non sarebbe durata a lungo. “Con il senno di poi, avremmo dovuto fermarci quando lo ha fatto Verstappen. Nessuno si aspettava così tanta acqua in pista”, ha aggiunto Vasseur.
Un altro tema emerso nel weekend australiano è stata la comunicazione tra Lewis Hamilton e il suo nuovo ingegnere di pista, Riccardo Adami. In radio ci sono stati diversi momenti concitati, segno di un rapporto ancora da affinare.

“Era la loro prima gara insieme e una corsa così caotica non ha aiutato”, ha spiegato Vasseur. “Ci vorranno ancora un paio di weekend per migliorare la comunicazione, ma non è un aspetto che mi preoccupa.”
Sul percorso di adattamento di Hamilton alla Ferrari, il team principal ha mostrato fiducia: “Non ci vorrà molto tempo. Il weekend è stato difficile per motivi diversi, ma sappiamo che possiamo fare meglio”.
Vasseur ha anche ridimensionato le difficoltà viste in Australia, sottolineando come le condizioni della gara non fossero rappresentative dei reali valori in campo. “Se guardiamo ai dati del venerdì e della qualifica fino alla Q2, il quadro è più chiaro. McLaren è davanti, ma il nostro potenziale è superiore a quello mostrato in gara”, ha dichiarato.
Guardando al prossimo appuntamento in Cina, Vasseur ha spiegato che l’approccio della Ferrari sarà concentrato sul miglioramento della macchina: “Non andremo a Shanghai pensando di dover arrivare primi o dodicesimi, ma con l’obiettivo di massimizzare il nostro lavoro. In questa gara non ci siamo riusciti, ma ogni weekend è una storia a sé. Basta guardare la scorsa stagione: a Las Vegas volava la Mercedes, ad Austin e in Messico eravamo noi i migliori. Tutto dipende dalla preparazione”.
Il GP di Shanghai (QUI gli orari) sarà quindi un banco di prova fondamentale per la Ferrari, chiamata a rispondere alle difficoltà di Melbourne e a dimostrare di poter lottare con le squadre di vertice.
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