Romain Grosjean non ha dimenticato il test promesso da Mercedes dopo il suo drammatico incidente in Bahrain nel 2020.
Roman Grosjean, ex pilota di Formula 1, ha confermato che l’opportunità di mettersi al volante di una vettura della casa di Stoccarda è ancora valida e che gli piacerebbe realizzarla nel 2026, come regalo per il suo quarantesimo compleanno.
Il test originariamente avrebbe dovuto svolgersi nel 2021, in occasione del Gran Premio di Francia. Grosjean aveva visitato la fabbrica di Brackley, realizzato il sedile e preparato tutto il necessario per vivere questa esperienza. Tuttavia, la pandemia di Covid-19 ha costretto ad anticipare la gara di Paul Ricard e i suoi impegni con la IndyCar hanno reso impossibile trovare una nuova data.

Da allora, il test è rimasto in sospeso e le novità sul suo svolgimento sono state rare. Recentemente, durante un intervento nel podcast ufficiale della Formula 1, F1 Nation, Grosjean ha ribadito che l’opportunità non è sfumata e che non gli dispiacerebbe aspettare ancora un anno per farne un regalo a se stesso.
“Sto cercando di allungare i tempi il più possibile, perché sarebbe fantastico provare una monoposto che non conosco bene. Forse lo sto conservando come regalo per i miei 40 anni, che arriveranno nel 2026”, ha dichiarato.

L’ex pilota di Haas ha inoltre sottolineato che né Mercedes né Toto Wolff sono responsabili del ritardo nell’organizzazione del test. Grosjean ha ammesso che il mancato svolgimento è dovuto principalmente ai suoi impegni professionali negli Stati Uniti, dove ha gareggiato in IndyCar fino al 2023. Ora, con un calendario meno fitto grazie al suo passaggio alla IMSA con Lamborghini, potrebbe finalmente trovare il momento giusto per salire su una Mercedes.
“Abbiamo parlato con Toto e, ad essere sincero, la colpa è mia. Non ho trovato il tempo per farlo e pianificarlo bene. Il casco con il logo Mercedes è già pronto, ma sono stato molto occupato in America”, ha concluso Grosjean.
Il test, quindi, rimane un’opzione concreta e potrebbe diventare un momento simbolico per un pilota che ha vissuto una delle esperienze più drammatiche della Formula 1 moderna. Il 2026 potrebbe essere l’anno giusto per chiudere il cerchio e tornare, anche solo per un giorno, in una monoposto di Formula 1.

