Il disastroso inizio di stagione della Ferrari con la SF25 ha scatenato un acceso dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Leo Turrini, voce autorevole nel mondo del motorsport, non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione attuale del Cavallino Rampante.

La rabbia di Turrini su Ferrari: “Se fai 17 punti in 2 gare cosa ti aspetti?”

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Il Gran Premio di Cina si è rivelato un weekend da incubo per la Ferrari, culminato con la doppia squalifica di Charles Leclerc e Lewis Hamilton per due irregolarità tecniche diverse. Un episodio che, come sottolineato da Leo Turrini, non ha precedenti nella storia della Scuderia.

“Escludo la mala fede, non c’era volontà di barare. Ma l’episodio è grave, molto grave”, afferma Leo Turrini sul Quotidiano Nazionale. La squalifica della Ferrari riporta alla memoria il caso di Sepang 1999, quando la Scuderia fu inizialmente sanzionata per un’irregolarità tecnica prima di essere assolta in appello. Tuttavia, questa volta il verdetto é definitivo e rappresenta un duro colpo per il team di Maranello.

Secondo Turrini, il problema principale è legato alla SF25, una monoposto nata con molte difficoltà di messa a punto: “È un cubo di Rubik su quattro ruote”. Le soluzioni tecniche adottate non sembrano aver dato i frutti sperati, e il confronto con la McLaren è impietoso. “A fine 2024, la McLaren era la macchina migliore, ma la Ferrari era lì. Ora, dopo due gare, ha gli stessi punti della Williams. Non si può parlare di esperimenti per il 2026, sono scempiaggini”.

"Escludo la mala fede, non c’era volontà di barare. Ma l’episodio è grave, molto grave", afferma Leo Turrini sul Quotidiano Nazionale. La squalifica della Ferrari riporta alla memoria il caso di Sepang 1999, quando la Scuderia fu inizialmente sanzionata per un’irregolarità tecnica prima di essere assolta in appello.

L’analisi di Turrini si fa ancora più dura quando si parla di gestione della squadra e degli errori commessi: “A me interessa avere una squadra che non sbaglia sul peso e sul pattino, che azzecca le strategie e che spiega ai piloti che non possono sfiorarsi due volte in due partenze consecutive”. La menzione va chiaramente agli episodi tra Leclerc e Hamilton, che hanno rischiato di compromettere ulteriormente un weekend già complesso.

L’aspetto più preoccupante è la prospettiva di una stagione difficile, in contrasto con le aspettative create dall’arrivo di Hamilton. “Se sei un brand leggendario e prendi il pilota dei record, è ovvio che ti esponi. Se in due weekend fai diciassette punti, cosa ti aspetti?” chiosa Turrini.

"Escludo la mala fede, non c’era volontà di barare. Ma l’episodio è grave, molto grave", afferma Leo Turrini sul Quotidiano Nazionale. La squalifica della Ferrari riporta alla memoria il caso di Sepang 1999, quando la Scuderia fu inizialmente sanzionata per un’irregolarità tecnica prima di essere assolta in appello.

Il campionato è ancora lungo, ma la Ferrari dovrà reagire in fretta per evitare che questa stagione si trasformi in un’agonia. Il prossimo appuntamento a Suzuka sarà già un banco di prova cruciale.

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