Leo Turrini non ha dubbi: la Ferrari attuale non è competitiva per lottare per la vittoria e rischia addirittura di perdere ulteriore terreno nelle prossime gare.
Dopo il Gran Premio della Cina, il noto giornalista vicino alla Ferrari Leo Turrini ha espresso – nella sua rubrica Profondo Rosso su Quotidiano Nazionale – le sue perplessità sulle dichiarazioni di Charles Leclerc, che aveva affermato di avere il potenziale per vincere senza il danno all’ala anteriore. “Mah. Ne dubito, anche alla luce della prestazione di Hamilton”.
Secondo Turrini, la SF-25 ha troppi problemi di base e, al momento, la Ferrari rappresenta la quarta forza in griglia. E la situazione potrebbe peggiorare se la Red Bull decidesse di promuovere Yuki Tsunoda al posto di Liam Lawson già dal Giappone. Senza dimenticare l’arrivo di Andrea Kimi Antonelli, che con il tempo acquisirà esperienza e potrebbe diventare un ulteriore avversario.

Nonostante il trionfo di Hamilton nella Sprint, Turrini sottolinea che il Gran Premio ha raccontato una storia ben diversa. “La Sprint è stata un bellissimo sogno ad occhi aperti, ma la gara è un’altra cosa”, ha affermato, evidenziando i limiti della monoposto di Maranello.
Per il giornalista, però, non è il momento di pensare già al 2026: “Si può rimediare? Si deve! Con 22 gare da disputare, non è accettabile ragionare già sul 2026. Almeno, non per me”. Un chiaro messaggio alla Ferrari: è necessario lavorare per migliorare subito, senza rimandare lo sviluppo alla prossima generazione di vetture.

Turrini ha anche commentato il rapporto tra Leclerc e Hamilton, ridimensionando qualsiasi ipotesi di amicizia tra i due: “I piloti, salvo rarissime eccezioni, non possono essere amici. Sono colleghi di lavoro, punto. La vera frustrazione, però, è vedere due talenti di questo calibro lottare solo per il quinto posto”.
Infine, un elogio speciale a Oscar Piastri, che a suo dire ricorda Kimi Räikkönen: “Ed è un complimento straordinario, per me”.

