Il Safari Rally 2025 non ha fatto sconti a nessuno. Nemmeno a Kalle Rovanperä, che da protagonista annunciato è scivolato fuori gara tra forature, zebre in traiettoria e un guasto fatale. La savana ha colpito duro.
Nel cuore selvaggio del Kenya, il WRC Safari Rally 2025 ha riaffermato la sua fama di gara più spietata del Mondiale. Tra sabbia, fango, rocce e animali in traiettoria, anche i migliori hanno piegato il ginocchio davanti alla natura. Lo sa bene Kalle Rovanperä, che dopo un avvio promettente si è trovato intrappolato in un susseguirsi di forature, incontri ravvicinati con zebre e guasti meccanici.
Il suo weekend africano, iniziato con ambizioni da vertice, si è trasformato in una battaglia contro gli elementi e infine in un ritiro amaro. Ora il discorso Terzo Titolo Mondiale si complica in maniera decisa con il finnico che precipita a -57 da Evans, leader indiscusso di questa prima parte di stagione. Un racconto di resistenza, sfortuna e realtà dura del rally, dove il talento non basta se la savana decide di dettare le regole.
Avvio promettente (Shakedown e prima giornata)
La settimana del WRC Safari Rally Kenya 2025 era iniziata con segnali positivi per Kalle Rovanperä. Nel shakedown di mercoledì mattina a Naivasha, il campione finlandese ha infatti segnato il miglior tempo assoluto con la sua Toyota GR Yaris Rally1, precedendo di 1,6 secondi la Hyundai di Thierry Neuville. Giovedì sera, nella Super Speciale di apertura a Kasarani (Nairobi), Rovanperä ha avviato la gara senza intoppi, posizionandosi subito nelle posizioni di vertice dietro al compagno di squadra Elfyn Evans.

Venerdì (prima tappa completa di gara) Rovanperä ha ingaggiato un acceso duello con Evans per la leadership. La giornata è stata inizialmente dominata da Ott Tänak su Hyundai, che con quattro vittorie di tappa aveva accumulato oltre un minuto di vantaggio, prima di essere rallentato da un semiasse rotto che lo ha costretto a procedere con la sola trazione posteriore.
Questo colpo di scena ha consegnato il comando alla Toyota di Evans, inseguita da vicino da Rovanperä. Kalle ha spinto forte, aggiudicandosi diverse prove speciali (tra cui SS5, SS9 e SS10) e riducendo il distacco dal leader. A fine giornata, la classifica vedeva una doppietta Toyota al comando: Evans in testa con soli 7,7 secondi di margine sul giovane finlandese. Rovanperä si trovava dunque in una posizione favorevole, pronto a continuare la battaglia nella tappa successiva.
Sabato: le forature e l’episodio delle zebre
La seconda giornata di gara, sabato, si è rivelata cruciale e sfortunata per Rovanperä. Nella mattinata, mentre cercava di colmare quei pochi secondi di ritardo da Evans, Kalle è incorso in due forature consecutive. La prima gomma a terra (all’anteriore destra) gli è costata una ventina di secondi, ma la seconda – all’anteriore sinistra – è stata ben più pesante, facendogli perdere circa un minuto.

L’episodio delle zebre è diventato il simbolo di questa sventura: Rovanperä si è trovato improvvisamente la strada invasa da una mandria di zebre in un tratto veloce, e per evitarle è stato costretto a sterzare fuori traiettoria finendo su delle pietre – l’impatto ha provocato la seconda foratura. “C’era la strada piena di zebre in un tratto veloce e abbiamo colpito alcune pietre perché le dovevamo evitare” ha raccontato Rovanperä descrivendo la scena .

Al termine della mattinata, il distacco di Kalle dal leader era lievitato a circa 1 minuto e 32 secondi, e il finlandese si ritrovava con un margine esiguo di soli 17 secondi sul terzo classificato Ott Tänak. In poche prove speciali la situazione si era dunque capovolta: Rovanperä era scivolato lontano dalla vetta, costretto sulla difensiva dopo essere stato uno dei principali contendenti alla vittoria fino al giorno precedente.
Sospensione danneggiata nel pomeriggio
Nel loop pomeridiano di sabato, la già difficile gara di Rovanperä ha subito un ulteriore colpo di sfortuna. Su un tratto insidioso, Kalle ha urtato violentemente una roccia, danneggiando la sospensione posteriore sinistra della sua Toyota. Il danno alla sospensione ha costretto l’equipaggio a rallentare drasticamente il ritmo; Rovanperä e il suo co-pilota Jonne Halttunen si sono fermati a bordo strada per tentare una riparazione d’emergenza, in pieno stile MacGyver – come sottolineato dallo stesso Kalle – nel tentativo di rinforzare la sospensione e poter proseguire.

Nonostante l’improvvisazione meccanica, il tempo perso è stato ingente: il finlandese è riuscito a completare le prove rimanenti del sabato solo alla guida di un’auto malconcia, scivolando fuori dal podio provvisorio. A fine giornata Rovanperä era precipitato fino al quinto posto in classifica generale, ben lontano dalla lotta per la vittoria. Un duro colpo, considerando che poche ore prima era in piena contesa per il comando.
Domenica: il ritiro di Rovanperä
L’ultima giornata (Super Sunday) avrebbe dovuto offrire a Rovanperä l’opportunità di limitare i danni, magari risalendo qualche posizione e puntando ai punti extra della Power Stage finale. Nonostante le difficoltà, Kalle si è presentato al via di domenica determinato a dare il massimo: sulla prima prova della mattina ha segnato addirittura il terzo miglior tempo, a soli 3,7 secondi dal riferimento, segno che la velocità non gli mancava. Tuttavia, subito dopo quel barlume di speranza, la sua gara è giunta ad una conclusione anticipata.
All’uscita dalla PS17, Rovanperä e Halttunen si sono accorti di un problema meccanico alla loro Yaris: la cinghia dell’alternatore si era rotta o sganciata, causando un rapido calo della carica della batteria.
L’equipaggio Toyota si è fermato nuovamente a lavorare sull’auto, cercando di sostituire la cinghia danneggiata sul posto. Purtroppo, nonostante tutti gli sforzi, la loro vettura non aveva più sufficiente energia elettrica per proseguire – “abbiamo esaurito la batteria” ha spiegato il team – e ciò li ha costretti a ritirarsi definitivamente dal rally. Rovanperä ha dovuto così abbandonare il Safari Rally 2025 prima del traguardo finale, dicendo addio a qualsiasi chance di ottenere punti. Un epilogo amaro: il campione del mondo in carica lascia il Kenya senza raccogliere nemmeno un punto iridato in questo evento.

Dichiarazioni post-gara
A fine rally, Kalle Rovanperä ha espresso tutta la sua delusione per come si è sviluppato il weekend africano. “Sicuramente non è stato un buon weekend,” ha ammesso il finnico senza mezzi termini. “Sembrava potessimo almeno prendere qualche punto e restare vicini (in classifica), ma ora di sicuro i distacchi saranno molto più grandi per noi” Dopo il ritiro, Rovanperä è rimasto a osservare la conclusione della gara con amarezza, riflettendo anche sulla fortuna che in passato lo aveva assistito al Safari.
Avendo vinto le due edizioni precedenti in Kenya, Rovanperä ha riconosciuto che questa volta la situazione si è capovolta: “Credo che negli anni precedenti ci sia andata molto bene qui… e prima o poi ti capitano tutte le cose negative” ha commentato, riferendosi al fatto che stavolta hanno sperimentato ogni tipo di problema,
Dal punto di vista tecnico e sportivo, l’analisi del fine settimana evidenzia come Rovanperä sia stato vittima più della sfortuna che di errori propri. Gli esperti hanno sottolineato che, a differenza dei primi round del 2025 (Monte Carlo e Svezia) in cui Kalle faticava ad adattarsi ai nuovi pneumatici Hankook, in Kenya è stata la pura sfortuna a penalizzarlo.
Una serie di eventi negativi – dalle forature multiple al cedimento della sospensione, culminando nel guasto elettrico – hanno reso impossibile al pilota finlandese ottenere un risultato di rilievo. Il ritiro al Safari Rally 2025 aggrava il difficile avvio di stagione di Rovanperä: dopo tre gare disputate, il campione in carica si ritrova con soli 31 punti all’attivo e senza podi, un bottino magro che lo lascia già staccato di 57 punti dal leader del campionato. Si tratta del peggior inizio di stagione nella giovane carriera WRC di Kalle, una situazione che ora lo obbligherà a inseguire una difficile rimonta nelle prove successive.
In conclusione, il Safari Rally 2025 di Kalle Rovanperä è stato un susseguirsi di episodi sfortunati e problemi tecnici che ne hanno compromesso la corsa: dalle zebre in traiettoria alle forature, dal danno alla sospensione fino al ritiro per un guasto all’alternatore. Questa prova, definita spesso la più dura del mondiale, non ha fatto sconti nemmeno al campione del mondo, ricordando a tutti quanto sia spietato il Safari Rally. Rovanperä e il team Toyota dovranno ora analizzare quanto accaduto, fare tesoro dell’esperienza e voltare pagina, concentrandosi sui prossimi appuntamenti del campionato per recuperare il terreno perduto.
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